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6/10

La Fabbrica di Cioccolato regia di Tim Burton

Fantastico
recensione di Alessandro Giovannini

Charlie Buckett (Freddie Highmore) è un ragazzino poverissimo che vive con i genitori ed i nonni in una stamberga fatiscente di una cittadina della provincia americana, nella cui skyline svetta l'immensa fabbrica di cioccolato del misterioso Willy Wonka (Johnny Depp), il cioccolataio più famoso del mondo, che non esce mai dal suo possedimento. Un giorno Wonka dà notizia di un concorso che permette ai vincitori di visitare la fabbrica…

Ancora una collaborazione con Johnny Depp.

Stavolta il soggetto è un adattamento del romanzo omonimo di Roald Dahl, dato alle stampe per la prima volta nel 1964, da cui era già stato tratto film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato nel 1971, diretto da Mel Stuart, con Gene Wilder nel ruolo del cioccolataio.

Il romanzo “Il grande ascensore di cristallo” (1972), seguito del primo, non è invece stato preso in considerazione (se non per la presenza, nel film, del suddetto ascensore).

Famiglia: questo il tema principale della pellicola, assieme alla perdita degli affetti e alla tristezza della solitudine. E poi: come la solitudine produce insicurezza e timore verso gli altri. Così Burton e Depp tratteggiano Wonka, uno squinternato, enigmatico ed inquietante eremita con propositi tutt'altro che chiari, allucinato e sempre sopra le righe (troppo), con un penoso passato. L'avventura vissuta da Charlie all'interno della fabbrica, un mondo a sé popolato da Oompa Loompa (bizzarri nanerottoli tutti uguali, tutti impersonati da Deep Roy) e strutturato secondo le più impossibili architetture, è un percorso attraverso la personalità schizoide di Wonka, vero protagonista del film in quanto è l'unico che intraprende un percorso di cambiamento interiore. Charlie infatti rimane sempre uguale a sé stesso, già adulto e maturo da bambino, mentre il cioccolataio si trova ancora prigioniero di un'infanzia dalla quale non è mai uscito. Probabilmente è questo stravolgimento delle psicologie tipiche di adulto e bambino che farà la gioia dei piccoli spettatori.

Tutto ciò accompagnato da una fantasmagoria di luci, da un tripudio di colori, che fanno di questo film un giocattolone per tutte le età, anche se il risultato finale non riesce a coinvolgere come alcuni film precedenti di Tim Burton che, con meno effetti speciali ma più sostanza, sapeva essere più poetico e commovente grazie a storie e personaggi maggiormente azzeccati (penso a Edward mani di forbice o a Ed Wood).

Grande spazio alla frastornante colonna sonora di Danny Elfman, che oltre ai consueti temi gotico-fiabeschi può permettersi di spaziare anche in sonorità rock per le innumerevoli parentesi canore degli Oompa Loompa che, sebbene divertenti, spezzano un po' troppo il ritmo.

Non fra i migliori Burton per una sgradevole vocazione all'eccesso audiovisivo (avete presente quei videogiochi iper-colorati ed iper-rumorosi cui i bambini sono soliti giocare? Ecco!), compensata però da una sana dose di divertimento e da un'indubbia, fervidissima immaginazione.

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Voto degli utenti: 6,1/10 in media su 9 voti.

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Marco_Biasio (ha votato 6 questo film) alle 11:59 del 16 marzo 2012 ha scritto:

Spassoso ma un po' limitato, anche se la prova di Depp rimane considerevole. Preferisco il Willy Wonka di Wilder, anyway, meno "colorato" e tecnologico.

ffhgui (ha votato 5 questo film) alle 17:32 del 18 marzo 2012 ha scritto:

Uno dei suoi punti più bassi; Depp quando cazzeggia così è insopportabile.

swansong (ha votato 6 questo film) alle 18:26 del 30 ottobre 2014 ha scritto:

e quand'è che non cazzeggia Depp con Burton? ..di fatto le sue interpretazioni con il suo regista preferito sono TUTTE UGUALI! Molto limitante. Non a caso, secondo il mio modesto parere, l'ultima degna interpretazione di Depp è proprio quella di Nemico Pubblico di Mann (ma che te lo dico a fa'??). Comunque vabbè..film godibile ed anche abbastanza interessante (scenografie e costumi da urlo) certo che l'originale...6,5

Stefano Luigi Maurizi (ha votato 8 questo film) alle 21:58 del 20 settembre ha scritto:

Film MOOOOOLTO sottovalutato