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6/10

Drive regia di Nicolas Winding Refn

Azione
recensione di Alessandro Giovannini

A Los Angeles, uno stuntman (Ryan Gosling) arrotonda lo stipendio facendo l'autista notturno per la mafia. Si invaghisce della sua vicina di casa, ma un colpo finito male mette in pericolo entrambi.

La sequenza iniziale è da antologia: l'autista, auto parcheggiata pronta a partire, cronometra i suoi compagni; fatto il colpo, accende il motore e parte. Sono inseguiti. Infiltrandosi nelle frequenze della polizia, l'autista ne spia i movimenti ed evade dalla zona sorvegliata. La regia di questa sequenza è da manuale di cinema: i tempi d'attesa, la tensione creata da un montaggio perfetto, veloce ma non troppo, la fotografia giocata sulla scarsa visibilità  notturna, il sottofondo elettronico: un esempio di grande cinema. Per tutta la pellicola Nicholas Winding Refn tiene le redini di un'opera minuziosamente studiata dal punto di vista tecnico, che fa assaporare ogni inquadratura, anche le più convenzionali. Meritato premio per la miglior regia a Cannes, Drive viene proposto a Locarno forte di un'onorificenza che premia il talento di un regista che sa far aspettare, coinvolgere e colpire lo spettatore con scene di violenza brutale alternate a momenti di delicata enfasi sentimentale. Il binomio amore/violenza trova la sua massima convergenza in una scena, ambientata all'interno di un ascensore, che è di una maestria talmente elevata da commuovere.

Sebbene la recitazione potesse essere più incisiva (il protagonista Ryan Gosling non brilla certo per espressività , pur mettendo in questo modo in risalto la fredda mentalità  calcolatrice del personaggio; i comprimari sono tanto efficaci quanto poco incisivi) il coinvolgimento è assicurato dall'ottima colonna sonora di Cliff Martinez, che alterna pezzi non originali a partiture elettroniche sempre azzeccate, in grado di coniugarsi perfettamente con gli stati emotivi dei personaggi: malinconia, ansia, rabbia, voglia di fuga e di riscatto.

Come già  accennato il lavoro di montaggio a parte di Matthew Newman è encomiabile, non solo nelle scene di inseguimento automobilistico (in realtà  meno di quante ce ne si aspetterebbe dal titolo), ma anche in quelle più pacate e tranquille di vita quotidiana e dialogiche, rese interessanti da una fotografia che si diletta in accurati cromatismi (colori generalmente tenui e luci soffuse in cui spicca il rosso del sangue) e che usa le ombre per far risaltare espressioni e sguardi.

La storia di per sé è ciò che conta meno, classica e prevedibile, anche poco interessante se vogliamo, da thriller convenzionale. E' ciò che non permette al film di renderlo memorabile anche a livello di tematiche ed originalità , due elementi in cui invece la pellicola è assai debole, scivolando inesorabilmente nel già  visto. Focalizzandosi sulla ricerca di un'estetica perfetta, Refn trascura il contenuto, per offrire allo spettatore un intrattenimento di gran classe ma avaro di contenuto.

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Voto degli utenti: 8,2/10 in media su 19 voti.

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alexmn (ha votato 9 questo film) alle 0:56 del 24 agosto 2011 ha scritto:

non sono d'accordo..

se è vero che la storia sa di già visto, il film in realtà è potentissimo. in primis a livello registico, perchè winding refn è tra i migliori in circolazione, poi (come diretta conseguenza del primo punto) per la forza dei personaggi: gosling è perfetto in una parte che tanto ricorda i personaggi del nostro sorrentino. e poi albert brooks, magnifico. senza dimenticare carey mulligan.

il discorso sarebbe complesso/lungo ma trovo fuorviante scambiare un film di genere per una pellicola con pochi contenuti. refn riesce a mixare scorsese, mann e altri riferimenti di genere con una potenza che è paragonabile a quella di tarantino (seppure quentin si muova entro canoni e stili differenti).

decisamente tra i migliori film di questo 2011 (e non solo).

alejo90, autore, (ha votato 6 questo film) alle 11:16 del 24 agosto 2011 ha scritto:

sulle indubbie qualità registiche di Refn mi sono espresso abbondantemente, così come sull'impatto emotivo di molte scene. Anche tralasciando l'aspetto contenutistico e soffermandoci su quanto dici, ovvero sulla presa in prestito di stilemi propri di diversi autori hollywoodiani, non si fa altro che confermare la scarsa (o nulla) originalità dell'operazione. Poi non paragoniamo Refn a Tarantino: un paragone che davvero ha poco senso dato che il primo è un solo regista tecnicamente molto valido, mentre il secondo ha influenzato tutto il cinema di genere a lui successivo, ha dato vita ad una propria marca stilistica ed ha una capacità di costruzione delle scene che la maggior parte dei registi se la sogna.

alexmn (ha votato 9 questo film) alle 12:10 del 24 agosto 2011 ha scritto:

non intendevo che refn prende in prestito da certi autori (i nomi mi servivano più che altro per dare 'forma' alle immagini che avevo in mente)..volevo dire che il suo cinema sa prendere suggestioni da altri e reinventarle ottenendo qualcosa di nuovo. che è poi lo stesso procedimento con cui lavora tarantino (pur con modi e risultati molto diversi). poi è vero che tarantino è su un livello più alto, però refn dal canto suo ha già iniziato ad influenzare una certa generazione più giovane di registi: la trilogia di pusher e bronson sono riferimenti di un certo livello. anche perchè su tutta la sua filmografia è più-che-evidente una sua marca stilistica, un suo modo di intendere il cinema. senza demistificare nessuno, refn è un talento che, se mantiene le aspettative, può lasciare un segno forte. 'solo un regista tecnicamente molto valido' è davvero riduttivo...non è solo tecnica che puoi imparare a scuola o su un libro, c'è molto di più. prendi bronson..è un piccolo manuale di regia...poi mi sbaglierò, però la penso così

hayleystark (ha votato 9 questo film) alle 12:29 del 24 agosto 2011 ha scritto:

RE:

Non posso che darti ragione, il lavoro che Refn ha fatto con Bronson (traendo ispirazione da un mostro sacro come Kubrick e rielaborandone i materiali in modo assolutamente geniale)è strepitoso. Detto questo e considerata la recensione di Alessandro, non vorrei rovinarmi l'attesa per Drive, sono carica di ottime aspettative

alejo90, autore, (ha votato 6 questo film) alle 16:32 del 24 agosto 2011 ha scritto:

@alex: la differenza tra "prendere in prestito da certi autori" e "prendere suggestioni da altri" mi sembra davvero minima. Non ho riscontrato nulla di originale o innovativo nel suo stile registico, pur essendo "uno stile". E' uno stile che ingloba elementi già visti in molti altri autori; sul fatto che con questi elementi inventi qualcosa di nuovo sono invece in disaccordo. Questa non è una critica (come ho detto ha fatto un film notevole), bensì la motivazione che mi frena nell'elogiare oltre una certa misura il lavoro di Refn (limitatamente a questo film, che qui è recensito).

Slask (ha votato 9 questo film) alle 3:15 del 10 ottobre 2011 ha scritto:

concordo con alexmn

il film è un noir solidissimo, con una regia che fa scomparire un buon 80% delle odierne pellicole (sullo stesso genere e non); la trama sa di già visto, ma la sceneggiatura è decisamente intensa, e i personaggi sono scritti benissimo. Il lavoro tecnico di Refn, magistrale per quasi tutto il film, coadiuvato dalla performance STREPITOSA di Gosling (migliore attore della sua generazione) e dalla colonna sonora memorabile, fanno di Drive il candidato più idoneo per migliore pellicola del 2011.

Sydney (ha votato 10 questo film) alle 18:25 del 6 gennaio 2012 ha scritto:

Film sensazionale. Da guardare e riguardare. Registicamente di livello superiore. Le prime sequenze notturne sono tra le cose più belle viste da anni a questa parte. Una violenza cruda a realista. Capolavoro vero, altrochè. Da tramandare alle generazioni postume e da proiettare nelle scuole cinema: così è che si fa un film.

Cas (ha votato 9 questo film) alle 1:27 del primo febbraio 2012 ha scritto:

Stupendo proprio, ogni fotogramma è dotato di una forza impattante, di una solidità (frutto anche di una fotografia splendida) che ipnotizza. E si, la regia di Refn è totale. Una meraviglia visiva in grado di catturare pancia e cervello. E che personaggi...come quelli di Tarantino ma carichi di crudo realismo.

TexasGin_82 (ha votato 8 questo film) alle 23:33 del 17 luglio 2012 ha scritto:

Questo è un film che divide, come si può anche evincere dai commenti qui sotto...

Io sono completamente d'accordo con il recensore, tranne che per il voto. Il film è scarso di contenuti, ma esteticamente perfetto. Soporifero per le meningi, ma una vera goduria per gli occhi, e pure le orecchie non hanno da lamentarsi vista la splendida colonna sonora. Il mio sarebbe un 7 e mezzo, ma, dato che devo scegliere, mi lascerò guidare da quello stato di vera e propria estasi visiva che provai quel giorno che fu...