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4/10

Super 8 regia di J.J. Abrams

Fantascienza
recensione di Alberto Longo

Nell'estate del 1979, in una piccola cittadina dell'Ohio, un gruppo di ragazzini è testimone di uno spaventoso incidente ferroviario durante le riprese in super 8 di un loro progetto cinematografico. Da allora hanno inizio strane sparizioni ed avvenimenti inspiegabili, cui i piccoli protagonisti e il vicesceriffo cercheranno di dare una risposta.

-Chi va là...lassù?- L'uomo da sempre formula questa domanda alzando lo sguardo al cielo e il cinema ha cercato di dare le sue risposte: ha costruito personaggi mostruosi, teneri, sanguinari, docili o pericolosi che nel corso del tempo hanno dato nuovi volti all'alieno moderno, manipolando l'immaginario collettivo. In Super 8 non c'è un'innovazione, ma quella manipolazione che rende l'alieno strumento della reazione attiva e passiva dei personaggi, lo spauracchio da affrontare per il passaggio all'adolescenza da parte dei sei giovani protagonisti.

J.J. Abrams aveva saputo creare opere apprezzabili come la serie tv Lost (2004), Alias (2001) o lungometraggi interessanti come Mission: Impossible III (2006) e Star Trek (2009). Con Super 8 sembra riuscirvi nel primo quarto di film con un inizio letteralmente scoppiettante e scanzonato, per poi dilatare i tempi della narrazione nonostante il tentativo di mantenere un ritmo serrato.

I continui rimandi a Spielberg per film (E.T., 1982; Incontri ravvicinati del Terzo Tipo, 1977; la serie tv Ai Confini della Realtà, 1959-1964 ; Jurassic Park, 1993) e tematiche (rapporto padre figlio o il riscatto eroico di un personaggio messo alle strette da vicende avverse ad esempio), rendono il film puramente celebrativo, calibrato dalla buona interpretazione dei sei giovani protagonisti, ma rovinato da una sceneggiatura eccessivamente superficiale e mal sviluppata, soprattutto nel finale.

La fotografia, subordinata alla narrazione, non incide mai, nonostante il pesante tasso di effetti speciali utilizzato, risultando inoltre di scarsa fattura per grossolani errori tecnici (frequenti riflessi di luce sull’obbiettivo).

La colonna sonora di Giacchino non brilla certo per originalità, ma crea la giusta atmosfera per la narrazione. Interessante la trovata di far canticchiare ai protagonisti “My Sharona” dei The Knack, riproponendo l'originale nei titoli di coda con la spassosa ripresa del film dei ragazzini in super 8.

In breve...

Super 8 di J.J. Abrams è un prodotto puramente celebrativo ai film di Steven Spielberg, connotato dalla buona interpretazione dei giovani protagonisti, una sceneggiatura inconsistente ed una fotografia di pessima fattura. Gli effetti speciali non incidono appieno ed esagerano, correndo il rischio di cadere nel ridicolo. E.T. bocciato e rinviato a casa: la Terra tiri un sospiro di sollievo.

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Voto degli utenti: 6,7/10 in media su 7 voti.

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Peasyfloyd (ha votato 8 questo film) alle 0:35 del 6 febbraio 2012 ha scritto:

a me sembra invece un film squisito. E' vero, Alberto, hai ragione a dire che i rimandi a Spielberg sono costanti e continui, però non vedo la cosa come un male, anzi, mi sembra che nel complesso Super 8 riesca ad essere un perfetto aggiornamento del film d'avventura per ragazzi (ma non solo) degli anni '80, genere di cui Spielberg era il maestro indiscusso. Un aggiornamento perchè, oltre ad un'attenzione formale rigorosa, inserisce quel filone nell'intuizione di Cloverfield: far girare la storia attorno ad un "mostro" che non si vede quasi mai, e i cui effetti speciali sono sfruttati in modo scarno ed essenziale. Non stupisce infatti che Cloverfield, la cui regia era di Matt Reeves, vedesse proprio la coproduzione di Abrams...

Al di là di ciò il film è comunque solido nelle sue fondamenta. Per me esame superato a pieni voti

Alberto Longo, autore, (ha votato 4 questo film) alle 13:04 del 17 febbraio 2012 ha scritto:

Anzitutto vi ringrazio per i vostri pareri, soprattutto se discordanti: mi piace molto discutere su un film, soprattutto se di pareri opposti.

Certo, richiami ad uno dei più grandi registi degli anni '80...ma ce n'era proprio bisogno? Insomma, mi è sembrato di rivedere proprio più che un omaggio una scopiazzatura anche un po' ruffiana ai vari film di Spielberg. Per non parlare della sceneggiatura: nei primi 20 minuti ero assolutamente preso, entusiasta di trama e recitazione (i bambini sono fantastici, non smetterò mai di ripeterlo!)...poi inizia a cadere nello scontato, nel già visto...il finale, a parer mio, è il colpo di grazia! Per carità, di film con una trama lineare ed immediata ne ho visti e mi sono anche piaciuti per la loro genuinità. Qui la magia, però, non è scattata: il film non mi ha convinto per una mancanza di originalità di fondo, uno stile che si differenziasse un po' più dal grande Steven per renderlo un po' più suo.

tramblogy alle 9:57 del 17 giugno 2012 ha scritto:

Orribile....

I goonies anni 80 erano uno sballo!

loson79 (ha votato 8 questo film) alle 14:04 del 14 dicembre 2012 ha scritto:

I Goonies erano mitici, ma anche questo ci va vicino! Redimiti, tram!

tramblogy alle 14:27 del 14 dicembre 2012 ha scritto:

Ciaoooo löss!!!uhmmmm, mha...non so...