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4/10

Quella Casa nel Bosco regia di Drew Goddard

Thriller
recensione di Alessandro Giovannini

Un gruppo di teenagers americani parte per una vacanza in un cottage in mezzo al bosco. In canitna scoprono strani artefatti, ed il diario di una bambina che riporta una frase scritta in latino dai poteri misteriosi. Incautamente i ragazzi la leggono risvegliando forze maligne e fameliche. Vi sembra famigliare? Aspettate...

Scritto dal regista assieme a Joss Whedon (autore della serie tv Buffy e regista del recente The Avengers), è una horror comedy che merita meno considerazione di quanta gliene sia stata affibbiata da una stampa prevalentemente positiva. L'enfasi posta sull'originalità del plot, che rimescola le carte in tavola dopo un inizio che è un omaggio a La casa di Raimi (e come quel film si mantiene sul registro grottescamente divertente di quell'horror strampalato e goliardico che punta più a far ridere che a spaventare), serve più che altro a distogliere l'attenzione dalla pochezza che si rileva su altri fronti: recitazione (ma ancor più scrittura dei personaggi: agli sceneggiatori è sfuggito il fatto che far parlare gli attori a ripetizione infarcendo i dialoghi di battute fulminanti ed aforismi sopra le righe non vuol dire delineare figure a tutto tondo; una strana caduta, pensando al buon lavoro che Whedon ha fatto con i suoi Vendicatori), dosaggio della suspence (inesistente), musiche (anonime), scenografie (ripetitive), trama (ridicola e inconcludente).

Poi se ci vogliamo focalizzare sul supposto elemento vincente del film, l'originalità del concept, si fa presto a smontare anche quello: non si tratta di altro che un pout-pourri di roba già vista in mille altri film, e non solo; sia perchè il riferimento principale (il plagio, si potrebbe sospettare) è a Lovecraft e ai suoi Antichi, mostri primordiali che giacciono relegati nelle viscere del nostro pianeta (dicendo questo non vi sto rovinando nessuna sorpresa, fidatevi). Mantenendoci in ambito cinematografico, l'elenco è lungo, ma è doveroso citare qualche titolo: Martyrs di Pascal Laugier, per il cambio di rotta a metà film; la saga di Saw per l'idea della montatura e dello svelamento; il sempreverde Scream di Craven, con i suoi dettami circa le regole del genere; la trilogia di The Cube di Natali, per l'idea dell'horror/thriller come film-gioco; persino il ben poco conosciuto (e ben poco meritevole) My Little Eye di Marc Evans aveva già esplorato terreni simili ormai dieci anni fa.

Così si scopre che tutta la fanfara sull'originalità, sul "non vi immaginate cosa state per vedere", sul ribaltamento rivoluzionario delle logiche dell'horror et similia, non supera l'esame di uno spettatore anche solo minimamente competente nel genere suddetto. La verità è che davvero l'horror made in USA è agonizzante da diversi anni, e non basta una minuscola scintilla di creatività in un mare di mash up-remix-collage-pastiche postmoderno di elementi eterogenei per risollevare la situazione stagnante con un film posticcio e sbrindellato come le carni macilente di uno zombie. Rimane qualche battuta divertente e qualche scena divertente ed un lavoro efficace in reparto trucco e costumi; troppo poco per consigliare una baracconata degna solo di Freddy Versus Jason.

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Voto degli utenti: 7,4/10 in media su 8 voti.

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loson79 (ha votato 9 questo film) alle 20:38 del 13 dicembre 2012 ha scritto:

Film dell'anno. Non potrei essere più in disaccordo con la recensione, in questo caso.

tramblogy alle 20:45 del 17 dicembre 2012 ha scritto:

Inzomma...uno stiracchiato 6-...

tramblogy alle 20:47 del 17 dicembre 2012 ha scritto:

Bhe ma manca il mito nel cast a fianco !!!!

alejo90, autore, alle 11:56 del 18 dicembre 2012 ha scritto:

così lasciamo il colpo di scena....

tramblogy alle 17:25 del 18 dicembre 2012 ha scritto:

Infatti...non l'ho detto...(diciamo che il voto si alza per "quella motiva" li)

misterlonely (ha votato 8 questo film) alle 20:04 del 11 maggio 2013 ha scritto:

Film geniale, incredibile, uno schiaffo a vent'anni di produzioni horror americane e non solo. Un segno chiaro: non si puo' più andare avanti così. Ma come si fa a citare film come Saw o Scream? Non è che un'accozzaglia di nomi a caso rendono forte un'argomentazione. I personaggi sono scritti male? I personaggi sono la messa in scena di uno stereotipo. E mi sembra abbastanza dichiarato per potersene rendere conto. Chi sarebbero quindi questi spettatori competenti del genere?

alejo90, autore, alle 10:32 del 6 giugno 2013 ha scritto:

Mi pare di aver argomentato il perchè delle citazione di Saw e Scream, così come degli altri film che ho citato. Se i personaggi fossero stati consapevolmente scritti come stereotipi questo affosserebbe il film ancora di più, perchè nessuno sforzo sarebbe stato fatto per caratterizzarli. Secondo me il tentativo l'hanno fatto ma senza un buon risultato. Come ho scritto, gli spettatori minimamente competenti circa il genere sono coloro i quali hanno visto i film che ho citato e ne sanno riconoscere i crediti all'interno di questo film.

forever007 (ha votato 7 questo film) alle 17:15 del 14 giugno 2013 ha scritto:

Il film non è una schifezza come lo hai descritto, sicuramente non fa così paura, ma non è prevedibilissima l'ultima mezz'ora, anzi..a me ha fatto dire : "c***o che bello!". L'ultima parte e soprattutto l'idea finale di mandare a fanculo l'umanità (che per'altro si ricollega al discorso no global dello strafatto) fa prendere al film almeno 5 punti, per il resto si ovviamente il cast non è nulla di che, le musiche neanche, ma la resa degli effetti speciali è davvero di alti livelli. Tra quelli che hai citato si avvicina di più a The CuBe e solo all'inizio un pò a Saw ma neanche tanto..comunque buon film horror per chi vuole divertirsi..

Gabrepa1990 (ha votato 8 questo film) alle 5:22 del 3 settembre 2013 ha scritto:

assolutamente ingeneroso è forse uno degli horror meglio riusciti negli ultimi dieci anni