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5/10

Okja regia di Joon-ho Bong

Fantastico
recensione di Francesco Ruzzier

 

L'Okja che dà il titolo al nuovo film di Bong Joon-ho è un maiale gigante, creato in laboratorio dall'avveniristica Mirando Corporation: una multinazionale che con la sua nuova creatura aspira a rivoluzionare il mercato della carne. Per farlo, l'azienda decide di spedire alcuni esemplari agli allevatori più meritevoli sparsi per tutto il globo, così da poter capire, dopo dieci anni, le condizioni migliori in cui allevare gli Okja. In Corea del Sud la giovane Mija instaura con il suo animale un legame molto stretto tanto che quando la Mirando Corporation reclamerà la bestia per portarla ad una festa inaugurare a New York lei farà di tutto per riportarlo a casa.

 

È strutturato e raccontato come un classico film per famiglie, Okja di Bong Joon-ho; lo si intuisce da subito e il passare dei minuti non fa che esserne una conferma. Eppure la prima parte del film lasciava sperare che, nonostante l'atmosfera da favola, il regista coreano fosse riuscito a dare alla propria opera un livello di complessità fuori dal comune. A minare la possibilità di Mija di stare con il suo Okja non c'è una sola fazione, ma ce ne sono due: da un lato la multinazionale che si riappropria della bestia, che però sembra essere un'azienda diversa dal solito, che dimostra interessi che vanno al di là dei meri interessi economici; dall'altro, un gruppo scanzonato di animalisti, che vorrebbe sfruttare l'Okja per spiare i luoghi segreti della Mirando Corporation. Entrambe le fazioni sembrano inizialmente pensare esclusivamente ai propri interessi: ognuno sfrutta a suo modo l'animale di Mija, formando in questo senso un fronte nemico unico.

Non prendendo inizialmente posizione per nessuna delle due fazioni e mantenendo in primo piano solo l'amore e l'ingenuità della bambina coreana, il film di Bong Joon-ho sembrava poter essere in grado di dare alla storia un taglio personale. Con l'avanzare dei minuti, però, il film ha la "pecca" di schierarsi apertamente dalla parte degli animalisti: sia chiaro, non una scelta condannabile moralmente, bensì una semplice banalizzazione del discorso, che raggiunto un certo punto si incanala sui binari classici del film per famiglie. Okja risulta, nonostante tutto, un prodotto godibile e divertente, che però non può non finire col deludere i fan del regista, abituati a film di tutt'altro spessore.

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