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4/10

Upside Down regia di Juan Diego Solanas

Fantascienza
recensione di Guido Giovannetti

Adam e Eden vivono in uno strano mondo, composto da due pianeti gemelli e antitetici per forza di gravità. Il passaggio dall’uno all’altro pianeta è del tutto proibito, ma l’Amore dei due ragazzi va oltre la paura del divieto e della conseguente repressione. Un brutto giorno, i due vengono scoperti e, tentando di fuggire il più in fretta possibile, Adam lascia andare la corda che legava Eden troppo presto, tanto che la ragazza si sfracella al suolo (per colpa della diversa forza di gravità) e sbatte violentemente la testa, perdendo una notevole quantità di sangue. Tempo dopo, Adam scopre con sorpresa che Eden è ancora viva, e decide di raggiungerla ad ogni costo…

Upside Down è stato definito da molti un’occasione sprecata: da un’idea di partenza accattivante si ottiene un risultato incolore, insapore, inodore. Purtroppo concordo solo a metà con i “molti”: Upside Down è sì un’occasione sprecata,  ma è un’occasione sprecata per andare a vedere un qualsiasi altro film in programmazione! Fino alla fine del primo tempo (diciamo la prima ora di film) ero anch’io convinto di assistere ad una pellicola da sufficienza risicata, ma poi… Gli ultimi 30-40 minuti non sono affatto insipidi, ma presentano un bel sapore deciso e diretto di “monnezza” Cinematografica.

La “Fantascienza” (genere in cui questa pellicola si ascrive, o meglio vorrebbe ascriversi) ci parla di un mondo alternativo al nostro, futuristico, che si basa su regole diverse: queste ferree regole sono rispettate al 100% da qualunque cosa, animale o persona. Ed ecco qua che Upside Down non fa eccezione, e fin da subito ci presenta le “sue” regole:

1) Tutta la materia è attratta dal centro di gravità del pianeta da cui proviene, non l’altro.

2) In virtù della prima regola, il peso di un oggetto può essere controbilanciato con la materia del mondo opposto (“materia inversa”).

3) Dopo un variabile, ma solitamente breve, lasso di tempo, la materia a contatto con quella inversa dà origine alla combustione.

Bene… Ora, per qualche strano motivo sembra che della regola #3 gliene sbatta proprio un cazzo a nessuno: ho capito che il lasso di tempo per la combustione della materia inversa è variabile, ma il buon Jim Sturgess/Adam (che la usa come zavorra per salire nel mondo di Kirsten Dunst/Eden) la prima volta prende fuoco dopo pochi minuti, mentre la seconda e terza volta ha tutto il tempo di raggiungere un bar lontanissimo dal posto di lavoro, semi-litigare con Eden e pranzarci allegramente per un tempo decisamente superiore ai “pochi minuti”! Come diamine può variare così tanto l’intervallo di tempo?! Per giunta, scopriamo che molti usano la materia inversa come combustibile per le stufe, in modo da scaldarsi (segno che la combustione sprigiona un calore notevole): e allora come mai Adam (che ne porta un chilo addosso) non si ritrova neanche mezza bruciatura sul corpo?!

Oltre al non rispetto per le regole, il regista/sceneggiatore Juan Diego Solanas non ha rispetto neanche per il nostro cervello: le sue inquadrature “a testa in giù” sono nauseabonde (fanno letteralmente venire la “nausea”) e sembrano un misero giochino da finto-figo fine a sè stesso (se questa è originalità…); poi, oltre a far soffrire “fisicamente” la testa, la lacera anche a livello “intellettivo”, regalandoci dei buchi/approssimazioni di sceneggiatura come non ne se ne vedevano da tempo. E andiamo con l’elenco:

1) Kirsten/Eden, quando casca e dà di zucca sulle rocce, perlomeno perde la memoria: ha perso tipo dieci ettolitri di sangue, dunque è già una miracolata, ma almeno qualche danno lo riporta! Il buon Adam, invece, si schianta su un ramo di un albero (da altezza ben superiore) e non si fa un tubo. Niente, tutto a posto, forse qualche graffietto, due schegge sotto pelle, ecco… E non è che il ramo abbia attutito la caduta,  è un ramone bello grosso, spesso quanto un tronco d’albero normale.

2) La mega-azienda per cui Adam e Eden lavorano (non so fare paragoni appropriati, ma una qualsiasi società Berlusconiana dovrebbe rendere l’idea) dichiara di aver quadruplicato la sorveglianza per evitare trafugamenti di materia inversa: come è possibile che un semi-pirla mezzasega come Jim Sturgess ne nasconda a quintali in una sub-specie di spogliatoio, in barba a tutto e tutti? E anche la polverina fondamentale per la crema-lifting viene trafugata senza alcun problema! Chi hanno messo alla sorveglianza? Stephen Hawkins? Zanardi senza le protesi?

3) Ho dei seri problemi con l’uso della forza di gravità all’interno del film. Come cacchio è possibile che Kirsten Dunst (che dovrebbe essere attratta dal suo pianeta) riesca a rimanere ancorata al pianeta apposto, semplicemente attaccandosi a Sturgess? Un minimo dovrebbe rimanere sollevata, perlomeno un minimo!

4) La frase che più mi ha "colpito" è la seguente: "Sono incinta!". So che potrebbe sembrare molto bizzarra, ma lasciate che vi illustri il perché l’ho selezionata. Nel finale, lei arriva da lui (sullo sfondo il paesaggio della pubblicità del Mulino Bianco, con tanto di sole iperlucente all’alba che illumina i loro volti immacolati), e con un sorriso a trentasei denti e la lacrimuccia da casalinga disperata gli comunica la notizia. Come può essere rimasta pregna, se i due si sono a malapena scambiati un paio di bacetti, prima di dover scappare (per l’ennesima volta) dalle guardie? Ho capito che Adam è una testa di cazzo, ma questo non dovrebbe renderlo capace di inseminare tramite la lingua…

5) Tutto il finale è qualcosa di incredibilmente ridicolo. Come già detto, lei arriva da lui dicendogli che è pregna: qual è l’importanza della notizia? Praticamente il buon Adam ha scoperto che, se si riescono ad equilibrare due corpi provenienti dai due pianeti, la gravità totale si annulla: questo già va in barba alla regola #3 (come mai i due corpi non dovrebbero prendere fuoco? Sono in contatto, pronto! C’è nessuno nel cervello dello sceneggiatore?), e perdipiù anche al terzo punto di questa discussione (se lui la àncora a terra, vuol dire che la gravità si risolve tutta a suo favore, NON SONO IN EQUILIBRIO!). Peraltro, tornando alla sua maternità, la spiegazione che sembrerebbe adombrare lo sceneggiatore al fatto che Eden riesca a rimanere sul pianeta di Adam, è la seguente: siccome è pregna di due gemelli, questi si equilibrano e annullano la gravità. Oltre all’evidente ridicolaggine della scelta narrativa, anche qui non comprendo: se lei fosse in equilibrio dovrebbe GALLEGGIARE, non possedere una gravità INVERTITA! Peraltro non può essere in equilibrio, perchè se anche i due gemelli lo fossero, il suo stesso corpo dovrebbe sbilanciare il tutto verso il proprio pianeta! Dio, sto impazzendo!

Sceneggiatura a tratti asettica, a (larghissimi) tratti difettosa, disastrosa, ridicola; attori inebetiti in stupidi divagamenti amorosi (la Dunst sembra quasi cagna!); effetti speciali in un primo momento intriganti, ma che alla lunga fanno venire la nausea e i giramenti di testa… Upside Down è un film che inizia e prosegue così così, non sfruttando a pieno un’idea di base potenzialmente valida, ma che poi finisce addirittura per far sembrare la prima metà un Capolavoro, concludendo la vicenda nella maniera peggiore possibile (sarebbe stato più credibile l’arrivo, a sorpresa, di un Terminator che ammazza tutti a colpi di Uzi). Davvero una delusione, rispetto alle potenzialità di partenza, e decisamente il peggior film della Stagione in corso, fino ad ora.

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Voto degli utenti: 2,8/10 in media su 4 voti.
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saix91 4/10

C Commenti

Ci sono 2 commenti. Partecipa anche tu alla discussione!
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Alessio Colangelo (ha votato 5 questo film) alle 9:24 del 21 marzo 2013 ha scritto:

idea buona ma non realizzata in maniera accettabile. Il voto tuttavia mi sembra un po' troppo basso diciamo un 5 - 5e mezzo

tramblogy (ha votato 1 questo film) alle 11:51 del 26 marzo 2013 ha scritto:

Mamma mia quanto è brutto sto film!!!e che finale!!!