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Dmitrij Palagi

Dove e quando la diversità non è nulla in se stessa, nessuna diversità viene pensata neppure nel principio. [...] La diversità sta necessariamente nella ragaione tanto quanto l'identità. [Feuerbach]

Dmitrij Palagi

Sottoscrivo tutto

Lasciato: 2012-01-16 21:41:26

Era difficile restare sui livelli del primo: perde in innovazione, acquista in termini di intreccio narrativo. Tecnicamente magistrale

Sherlock Holmes: Gioco di Ombre di Guy Ritchie (Silver Pictures, Lin Pictures, 2011)

Il diavolo è nei dettagli

Lasciato: 2012-01-16 21:33:04

Nulla da aggiungere alla recensione. A renderlo perfetto avrebbe fatto comodo qualche "non detto" in più (non mi riferisco alla violenza ma alla trama). Niente spettacolo, solo storia, elegante ed essenziale

La Talpa di Tomas Alfredson (Studio Canal, 2011)

Clint è una divinità

Lasciato: 2012-01-16 21:15:03

Coraggioso. Scade in alcuni passaggi nel grottesco. Inquietanti il make-up e il doppiaggio italiano, lontani dai livelli minimi di accettabilità. L'equilibrio tra relazioni personali e contesto politico non convince. Non condivido il passaggio della recensione sulle "idee conservatrici". Clint è anche a questo giro capace di tirare nel mezzo tematiche intense ed articolate senza scadere nel giudizio esplicito, almeno a una prima visione questa è la sensazione

J Edgar di Clint Eastwood (Imagine Entertainment, DreamWorks SKG, Kurtzman/Orci, Platinum Studios, 2011)

Grande

Lasciato: 2011-08-01 13:01:15

Per la rete (e sui giornali) si trovano quasi esclusivamente commenti negativi. Quindi trovare questa recensione su storiadeifilm fa molto piacere. Sorpresa positiva, anche se tutti i limiti evidenziati sono presenti. Molto meglio di Narnia, questo è sicuro.

L\'Ultimo Dominatore Dell\'Aria di M. Night Shyamalan (Paramount Pictures, Nickelodeon Movies, The Kennedy/Marshall Company, 2010)

Mutante e fiero

Lasciato: 2011-06-27 18:25:40

Il migliore della serie al momento, nonostante il condensatissimo Jackman. Ottima la scelta degli attori, meno la regia (unico punto su cui discordo rispetto alla recensione). Vaughn fa il suo, senza danneggiare la spettacolarità di un divertente ed elegante gioco (quoto "dalla filosofia spicciola").

X-Men - L Inizio di Matthew Vaughn (Twentieth Century Fox, Bad Hat Harry Productions, Donners Company, 2011)

Troppe aspettative

Lasciato: 2011-06-26 00:30:39

Eccessivamente autocompiaciuto (ma a differenza del libro ha meno elementi per giustificare un simile atteggiamento). Persino il trucco è poco convincente. Si salva Hoffman. Da evitare assolutamente il commento di Giuliano Ferrara compreso nel dvd. L'autoreferenzialità si perde in un guado tra il dramma e la commedia, senza prendere forma

La Versione Di Barney di Richard J. Lewis (Serendipity Point Films, Fandango, The Harold Greenberg Fund, 2010)

Deludente

Lasciato: 2011-06-20 10:26:39

Meglio convincersi che nulla lo lega al film di Ferrara. Il maggior problema è la sceneggiatura... sembra voler ricordare Lynch, senza riuscirci.

Il Cattivo Tenente - Ultima Chiamata New Orleans di Werner Herzog (Edward R. Pressman Film, Nu Image Films, Polsky Films, Saturn Films, Millennium Films, 2009)

Rovinare un personaggio

Lasciato: 2011-06-18 01:11:23

Si salvano gli effetti speciali, il solito Jackman e l'idea di fondo... per il resto la storia è completamente rovinata, giusta recensione. Come giustamente ha scritto Sollazzo un "ignobile spin-off" che poteva tranquillamente decrate la fine della serie. Per fortuna la Marvel sa tranquillamente ignorare i propri disastri e andare avanti.

X-Men Origins: Wolverine di Gavin Hood (, 2009)

RE: RE: Fantozzi oggi sarebbe della Lega

Lasciato: 2011-05-23 22:05:27

Altri mondi richiedevano il mio aiuto, spero di ritornare anche a scrivere qualcosina ;)

Fantozzi di Luciano Salce (Rizzoli Film, Francoriz Production, 1975)

Fantozzi oggi sarebbe della Lega

Lasciato: 2011-05-22 13:40:41

Personaggio capace di creare senso comune e di produrre egemonia rispetto allo sfruttamento sui luoghi di lavoro e allo stato culturale del Paese. Quoto Peasy

Fantozzi di Luciano Salce (Rizzoli Film, Francoriz Production, 1975)

È Marvel

Lasciato: 2011-05-22 13:36:44

Il film è forse maggiormente godibile da chi segue Thor versione Marvel. Data la trasposizione dal fumetto sarebbe stata quasi un'eresia decidere di buttarsi fuori dal popular. Il filone ironico di Iron Man è riproposto in modo funzionale e riuscito (sicuramente meno brillante). Una delle rari comparsate di Hopkins che non spinge a chiedersi come mai stesse passando dal set durante le riprese. Se si ha ben chiaro che stiamo parlando del Thor si Stan Lee si riesce a apprezzare uno dei migliori episodi delle leggende Marvel versione cinematografica. Da apprezzare l'aver investito su Asgard e ridotto la parte girata "sulla terra". Buona recensione, anche se troppo cattiva :)

Thor di Kenneth Branagh (Marvel Studios, 2011)

Lasciato: 2010-07-27 01:38:02

Con Maselli faresti bene a prenderti una settimana. Noi lo rinvitiamo a ottobre, con una rassegna sua probabilmente. Per i dati tecnici ti contatto in pvt ma è semplice avendo il regista da sempre attivo e ai vertici dei sindacati del settore :-)

Le Ombre Rosse di Francesco Maselli (Rai Cinema, Cattleya, 13 Dicembre, 2009)

Lasciato: 2010-07-24 15:34:04

Complimenti per la recensione! Il commento rischia di diventare un saggio quindi mestamente ritiro ogni intenzione a scrivere considerazioni politiche. Un film efficace, poco in linea con la sensibilità contemporanea ma ben collegato alla produzione del Maestro Maselli. L'unico punto su cui non concordo è il giudizio dato alla fotografia, secondo me utile per il messaggio che si vuole dare e, data l'esperienza e la cura da sempre dimostrata da Maselli a questa "questione", non casuale nella sua semplicità. Un breve aneddoto: Curzi (a cui è dedicato il fim) prima di morire consiglia a Maselli di non chiudere il film con le ombre rosse ma di dare speranza, perchè i comunisti non possono rassegnarsi... Su questa spinta nasce la scena conclusiva, dove si erge una struttura provata dal tempo ma ancora solida, metafora di un Partito da cui ripartire. Uno dei pochissimi film che non hanno il timore di legarsi al dibattito partitico oltre che politico.

Le Ombre Rosse di Francesco Maselli (Rai Cinema, Cattleya, 13 Dicembre, 2009)

Lasciato: 2010-07-01 14:55:51

Nono, infatti ho usato una forma poco chiara, però intendevo dire che ho preferito Seven proprio per la minore freddezza! :-)

Zodiac di David Fincher (Paramount Pictures, DreamWorks SKG, Di Bonaventura Pictures, Hasbro, 2007)

Lasciato: 2010-06-25 20:27:22

Rigoroso ed esigente, concordo con l'analisi della recensione. Aggiungerei che richiede una buona dose di pazienza e di amore per il cinema. Una prova coraggiosa, sia per la trama, che lascia con una violenta necessità di risposte, sia per la lunghezza e la meticolosità. Rispetto a Seven c'è molta più tecnica e maggiore freddezza, sarà per questo che lo preferisco a questa pellicola (comunque buona). Resta il migliore della sua "mandata" (tra i peggiori resta Sena)

Zodiac di David Fincher (Paramount Pictures, DreamWorks SKG, Di Bonaventura Pictures, Hasbro, 2007)

Lasciato: 2010-05-11 13:03:16

Nulla da aggiungere all'esaustiva recensione. Quasi sicuramente nella top10 del 2010

Vendicami  di Johnnie To (Milkyway Image, 2009)

Lasciato: 2010-04-28 23:00:22

Il bello è che "siccome non voglio fare l'eroe", muoiono tutti gli altri. Comunque la parte più bella è quando passano le immagini della Compagnia dell'Anello, solo non ho riconosciuto Gimli (alla fine lo hai visto pure tu, eh?)

Scontro Tra Titani di Louis Leterrier (Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, Thunder Road Film,  Zanuck Company, The, 2010)

Eheh

Lasciato: 2010-04-26 23:41:31

Ti dirò di più, questa settimana comparirà la mia recensione di quel film. Devi capire che la necessità di puttanate è proporzionale allo stress quotidiano... quindi ti lascio immaginare in che periodo sono :)

Gamer di Mark Neveldine (Albuquerque Studios, Lakeshore Entertainment, 2009)

Eheh

Lasciato: 2010-04-26 23:40:45

Gamer di Mark Neveldine (Albuquerque Studios, Lakeshore Entertainment, 2009)

Da vedere assolutamente

Lasciato: 2010-04-23 10:26:38

Uno dei migliori film usciti in questi mesi. Denso, violento senza eccessi. Trama semplice ma non scontata, recitazione di buon livello (Malamadre e l'Apache perfetti). Riprese più televise che da film evento, però funziona tutto. L'apertura sopra ogni cosa: tanto per vedere se finalmente qualcuno si accorge dei numerosi suicidi in carcere, anche in Italia (ormai tocca sperare nei film). Lo sviluppo dei personaggi è il punto forte della pellicola. Imperdibile

Cella 211 di Daniel Monzón (Morena Films ,  La Fabrique de Films ,  Telecinco Cinema ,  La Fabrique 2 ,  Vaca Films , 2009)

Lasciato: 2010-04-20 14:17:55

Orrore e morte

Cado Dalle Nubi di Gennaro Nunziante (Medusa Film, 2009)

...

Lasciato: 2010-03-29 12:47:10

Evito di argomentare, sono una persona semplice, che ama i mutandoni metallari come i film di Bergman. Però Ammaniti e Salvatores, evidentemente, non li ho mai capiti :-(

Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores (Colorado Film, Rai Cinema, 2008)

Lasciato: 2010-03-29 12:44:26

Concordo su tutto, anche perchè Ray Winstone ha allietato una giornata partita male :-). Mel è un personaggio difficile da amare fuori dallo schermo, anche se il fervore da dio vendicativo del vecchio testamento si traduce in una sorta di pacifismo antirepubblicano. Accusa politica pesante, ma in fondo pensare allo spionaggio internazionale come un teatro dove gli USA recitano il ruolo dei cattivi è ormai norma, per merito di Bush. Film ben strutturato, sembra di leggere un romanzo di genere che apre e chiude ogni scena di capitolo in capitolo, quasi seguendo una traccia concentrica! Piacevole sorpresa (mi aspettavo un giustiziere banale e scontato dal trailer). [Citando Willis mi hai fatto tornare in mente "L'esercito delle 12 scimmie"]

Fuori Controllo di Martin Campbell (Warner Bros. Pictures, GK Films, BBC Films, Icon Productions, 2010)

Dunque

Lasciato: 2010-03-12 18:18:52

Complimenti per la recensione, anche se da appassionato rugbysta non ritengo si possa definire elitaria la versione che Eastwood dà della palla ovale (anzi, direi che passano aspetti più superficiali che evidentemente rispecchiano anche la consapevolezza di Mandela rispetto a questo sport). Ho trovato deludenti i dialoghi (che spero pagassero una pessima traduzione) e la colonna sonora (tra le peggiori di Eastwood). Credo che come soluzioni di regia si testimoni una stanchezza non particolarmente scandalosa. Ottima la recitazione di Freeman ma non ho trovato altro di entusiasmante. Comunque da vedere, come tutto Eastwood :-)

Invictus di Clint Eastwood (Warner Bros., 2009)

Dunque

Lasciato: 2010-03-12 18:14:03

Complimenti per la recensione, anche se da appassionato rugbysta non ritengo si possa definire elitaria la versione che Eastwood dà della palla ovale (anzi, direi che passano quegli aspetti più superficiale che evidentemente rispecchiano anche la consapevolezza di Mandela rispetto a questo sport). Ho trovato deludenti i dialogi (che spero pagassero un pessimo doppiaggio) e la colonna sonora (tra le peggiori di Eastwood). Credo che come soluzioni di regia si testimoni una stanchezza non particolarmente scandalosa. Ottima la recitazione di Freeman ma non ho trovato altro di entusiasmante. Comunque da vedere, come tutto Eastwood :-)

Invictus di Clint Eastwood (Warner Bros., 2009)

...

Lasciato: 2010-02-26 02:10:24

Preferisco Loach ma è un film a cui non ci si può non affezionare :-)

Full Monty - Squattrinati organizzati  di Peter Cattaneo (Redwave Films, 1997)

Grande film

Lasciato: 2010-02-26 02:08:06

Temo per il remake americano, comunque assolutamente imperdibile il libro, meno d'impatto e più attento all'analisi sociale! Imprescindibile uscita del 2009

Lasciami Entrare di Tomas Alfredson (EFTI, 2008)

-_-

Lasciato: 2010-02-15 00:37:40

Recensione generosa (a mio parere, ovvio :)). Sicuramente un film ben costruito e piacevole. Però non sono riuscito a cogliere il ritmo sfrenato. A livello di "tempi" mantiene la stessa scansione, peccando sul fronte della sceneggiatura in alcuni punti(il cinese e la moglie-spogliarellista). Comunque buono!

Una Notte da Leoni di Todd Phillips (Warner Bros., 2009)

Lasciato: 2010-02-06 13:09:55

Ho parenti livornesi e spesso mi ci metto a parlare in dialetto. Budello n'fame si poteva far di più! :)

La Prima Cosa Bella di Paolo Virzì (Motorino Amaranto, Medusa Film, 2010)

Lasciato: 2010-01-31 13:06:10

come ti sei scatenato! :) Guarda non è un giudizio da snob il mio. Apprezzo i film meno "impegnati" e mi fa piacere vedere la sede del PCI in un film come La prima cosa bella, comprendendo l'importanza di veicolare messaggi a un pubblico largo. Però trovo le scelte di Virzì fastidiose. Non saprei argomentarti a modo. Per continuare la discussione su Tutta la vita davanti direi di prenderci a schiaffi sul forum o su una recensione specifica però :). Comunque non pensare di poter affrontare grandi discussioni. Ci sono quei registi che non riesci a sopportare. Io a 12 anni (penso, non ricordo l'età precisa) presi male Ovosodo. Da lì non mi sono più ripreso. Se non posso avere opinioni a cavolo sei stalinista e la scissione la faccio io (ihihi)! Battute a parte non vedo l'ora di discutere su quanto "parli bene di precarietà".

La Prima Cosa Bella di Paolo Virzì (Motorino Amaranto, Medusa Film, 2010)

...

Lasciato: 2010-01-31 12:14:44

Diciamo che il sospetto è di avere davanti un regista che fa un film sui call center senza averci messo piede, citando concetti filosofici "a caso", con collegamenti discutibili :D

La Prima Cosa Bella di Paolo Virzì (Motorino Amaranto, Medusa Film, 2010)

Sono di parte

Lasciato: 2010-01-29 00:59:51

Non tenete conto del mio voto. Verso Virzì ho un pregiudizio molto forte, che influenza il giudizio. Dè, il livornese poi e 'na sofferenza. Si poteva fare un pohinino di più sul dialetto! Sulla recensione nulla da dire (anzi giusti i riferimenti agli altri film e alla Ramazzotti). Però non rieco a togliermi una sensazione di fastidio, di inverosimilità delle situazione che non tocca mai in profondità. Il fastidio di una società in cui non mi riconosco secondo alcuni amici... Comunque il migliore tra gli ultimi lavori (odio Tutta la vita davanti)

La Prima Cosa Bella di Paolo Virzì (Motorino Amaranto, Medusa Film, 2010)

Finalmente visto

Lasciato: 2010-01-28 10:20:14

Poco da aggiunere ai commenti e alla recensione, tranne un riferimento all'ottima prestazione dei Coen, che rispetto ai film subito precedenti mi sembra abbiano trovato il film "perfetto"! Ho adorato l'apertura e il finale, con il piacere di gustare una lineare proposta di questioni etiche (ma non parlerei di senso morale propriamente inteso, anzi direi che è il concetto stesso ad essere messo in ridicolo)

A Serious Man di Ethan Coen (Working Title Films, 2009)

Citando Ho Chi Minh

Lasciato: 2010-01-19 08:39:42

“Marx ha costruito la sua dottrina su di una certa filosofia della Storia. Ma quale Storia? Quella dell’Europa. Ma che cos’è l’Europa? Solo una parte dell’Umanità” (Ho Chi Minh). Una riflessione ampia, che lascia una sensazione di incompletezza e forse si perde a tratti, concentrando in una vicenda umana quella di un intero Paese. Sul fronte politico si finisce per rivalutare il Negus, mentre quello intellettuale è il più efficace. Onirico. In effetti visto qualche giorno fa come riproposta di un cinema d'essay!

Teza di Haile Gerima (Ripley s film, 2008)

Questione di punti di vista

Lasciato: 2010-01-19 08:30:49

I richiami lettarari (es: gaia di Asimov)e reali (es: uso eserciti privati durante la colonizzazione) non sono così superficiali. La trama non sarà certo incomprensibile ma neanche pienamente valorizzata, direi anche depotenziata. Non credo si possa ritenere un film per adetto ai lavori, almeno che non si parli di "mera tecnologia". In tal caso potrebbe valere di più un qualsiasi film mainstream. Però sarebbe interessante una discussione in tal senso (da aprire sul forum?), che vale soprattutto in questa fase del cinema, teorizzata come rivoluzionaria. Ovviamente resta questione di punti di vista :)

Avatar di James Cameron (Fox, 2009)

Stavo per tentare

Lasciato: 2010-01-18 10:01:24

una risposta articolata... però la discussione finirebbe per protarsi a lungo. Non voglio paragonarmi a nessuno per competenza. Solo penso di poter ritenere l'impostazione sbagliata, decontestualizzata e parziale, pur non avendo lauree in psicologia. Sugli italiani tarallucci e vino: non ho detto questo, semplicemente la valutazione presentata nel film è nord europea, non certo mediterranea. L'assolutizzazione dei valori tedeschi è ben diversa da quella degli italiani, dei greci o delle popolazioni della costa africana. E' sempre una mia opinione, intendiamoci. Sul problema dell'educazione non ho trovato questi grandi argomenti, mi sembra che sia più denso di idee un dialogo socratico. Forse il punto è la divergenza tra psicologi e filosofi ;-). Poi come commento è interessante, spero di discordare spesso :-)

Il Nastro Bianco di Michael Haneke (Les Films du Losange, Wega Film, X Filme Creative Pool, 2009)

Poco da fare

Lasciato: 2010-01-13 15:35:56

non è il "mio regista". :). Comunque mi ha fatto piacere trovare l'occasione per compensare la lacuna. Per la musica preferisco i Goblin, mentre riesco ad apprezzare le capacità tecnice (e i collaboratori) di Argento. Niente a che vedere con la fase che inizia dopo Suspiria (mi addormento ogni mezz'ora) ma ci sono già tutti gli elementi che non mi fanno apprezzare il maestro del brivido...

L Uccello Dalle Piume Di Cristallo di Dario Argento (Seda Spettacoli, Central Cinema Company Film (CCC), Titanus, 1970)

:)

Lasciato: 2010-01-13 00:17:03

Col doppiaggio italiano perde qualche colpo. Comunque resta piacevole, pur senza sconvolgere. Forzatamente cerca di uscire dagli schemi, cadendo invece su toni buonisti. Reitman l'ho preferito al suo esordio...

Juno di Jason Reitman (20th Century Fox , 2007)

Grande recensione

Lasciato: 2010-01-11 01:20:31

mi hai convinto a rompere la promessa "mai più Dario Argento". Vedrò di recuperare il film e scoprire se riesco a farmi piacere almeno questo.

L Uccello Dalle Piume Di Cristallo di Dario Argento (Seda Spettacoli, Central Cinema Company Film (CCC), Titanus, 1970)

Deludente

Lasciato: 2010-01-06 01:37:40

sotto tutti i punti di vista. Due sorrisi di numero, per il resto annoiato ... (e lo dice uno che ha apprezzato il plettro maledetto :) )

Anno Uno di Harold Ramis (Apatow Productions, Ocean Pictures, 2009)

Vero

Lasciato: 2010-01-04 00:46:10

il film merita, punto! :) Ottima recensione come pure il film, capace di uscire dal confronto diretto con Doyle e lanciare aspettative "immense". Funziona e sorprende (non pochi entrano in sala convinti di star per affrontare una "puttanata"). Vera pecca l'intreccio di alcuni sviluppi narrativi, con l'incontro massone che ricorda le dozzinali spiegazioni de "Il Mistero dei Templari" o l'ultima versione de "La Mummia" (per citarne un paio)... manca il non detto e l'alone di mistero. Comunque da vedere e piacevole sorpresa.

Sherlock Holmes di Guy Ritchie (Village Roadshow Pictures, Wigram Productions, Lin Pictures, Silver Pictures, 2009)

Cantona

Lasciato: 2009-12-29 20:50:23

è forse la miglior rivelazione del film, per il resto un Loach non al massimo della sua forma. Mi aspettavo più politica, più "analisi calcistica". Resta l'umanità dei personaggi, la coscienza di classe (sic!) e la tenacia del quart'internazionalista.

Looking for Eric di Ken Loach (BIM Film, 2009)

Concorde con Peasy

Lasciato: 2009-12-21 00:26:47

Consigliato da diversi amici si è rivelata una delusione dopo la prima parte. Mi è sembrato si appiattisse sullo scontato...

Giu Al Nord di Dany Boon (Pathé Renn Productions, 2008)

:)

Lasciato: 2009-12-21 00:24:15

Un film pienamente di genere, quindi facilmente apprezzabile, per quanto mi riguarda. Il (mio) giudizio verte sulla versione tagliata ed è forse troppo cattivo. Però la pellicola manca di coraggio ed è un vero peccato: l'incastro tra la coralità e i vari primi-attori è veramente ben riuscito. Concorde con tutta la recensione, in attesa di vedere la versione integrale. Soddisfatto a metà (come quando ti aspetti il solito cenone esagerato natalizio e scopri che invece di 18 portante ne mangierai 12 :))

La Battaglia dei Tre Regni di John Woo (China Film Group, Lion Rock Productions, Beijing Film Studio, Three Kingdoms, Chengtian Entertainment Group (International) Holding Company, 2008)

Per la regia

Lasciato: 2009-11-26 19:42:52

è il bello delle opinioni discordanti. Magari quando avrò il tempo di rivederlo riesco a portare critiche più argomentate. Sulla colonna sonora quoto. Sul contesto storico, oltre al già citato Le vite degli altri c'è un film tradotto in italiano (mi pare proiettato al Giffoni) ma introvabile al di fuori del formato tedesco... Sonnenallee (1999). Sul dvd non ci sono manco i sottotitoli in inglese:(Sonnenallee (1999). Sul dvd non ci sono manco i sottotitoli in inglese:(

Goodbye Lenin! di Wolfgang Becker (X-Filme Creative Pool, 2003)

Temi

Lasciato: 2009-11-25 12:37:42

trattati abbondantemente ma raramente con giusto spirito di analisi. Film piacevole ma poco approfondito. Trarne messaggio politici sarebbe sbagliato, perchè mancano di ancoraggio a ciò che fu storicamente e quotidianamente la DDR. Rende lo spirito di un'epoca, in modo spensierato e allegro. Penso manchi di un po' di ritmo. Regia non entusiasmante. Per il resto sicuramente piacevole.

Goodbye Lenin! di Wolfgang Becker (X-Filme Creative Pool, 2003)

Mmm

Lasciato: 2009-11-25 11:20:31

capisco la divergenza di opinioni, sempre legittima. "Involontariamente demenziale" però contraddice la natura oggettiva del film. E' volutamente stupido, volutamente superficiale. Riuscire a fare cose stupide e divertenti non è facile. Almeno che non si pensi che la supeficialità debba essere per definizione negativa.

I Love Radio Rock di Richard Curtis (Universal Pictures, 2009)

Per il 3D

Lasciato: 2009-11-04 20:10:50

non concordo. Rispetto agli altri pochi film che ho visto è tra i pochi di cui ho apprezzato il senso. Ovviamente non fondamentale, ma si fa apprezzare. Forse perchè non mi distraeva (che sia già assuefatto? :)).

Up di Pete Docter (Disney, Pixar, 2009)

Concordo

Lasciato: 2009-11-03 10:55:19

Per una volta devo ammettere che vedo la collaborazione con la Disney (sarebbe meglio parlare di inglobamento) come qualcosa capace di aggiungere elementi positivi (sull'"irreale plausibile" del Mereghetti). Da Wall-E a UP c'è una linea di continuità, con il secondo che strizza l'occhio anche a un pubblico da record, segnando il sorpasso della Pixar sulla DreamWorks anche sul fronte dei botteghini. Unica aggiunta sull'uso del 3D: l'utilizzo è efficace e non inutile come nell'Era Glaciale 3. Punta però sull'effetto opposto rispetto a film stile San Valentino di sangue. Cerca di avvolgere e sollevare da terra, anzichè minacciare infarti istantanei e picconi volanti. [Poi bisognerebbe capire come l'incipit, particolarmente "adulto", possa richiamare così bene Gran Torino di Eastwood...]

Up di Pete Docter (Disney, Pixar, 2009)

Vero

Lasciato: 2009-10-24 08:38:05

però era comunque già un dialogo più "lineare" e con una logica più realistica. Comunque insieme al capitolo della taverna è stato il pezzo che più mi è piaciuto, anche solo per il gioco linguistico :)

Bastardi Senza Gloria di Quentin Tarantino (Universal Pictures, 2009)

Se non fosse

Lasciato: 2009-10-24 00:04:44

per il disaccordo, sai che noia? :-)! Su Death rimando a uno spazio più appropiato... Riguardo a Bastardi mi spiace non averti lasciato la recensione allora! Magari meritava più entusiasmo. Sulla capacità tarantiniana credo che negli ultimi film si stia toccando i limiti più che i pregi. Ovvero il continuo "rimandare a"... Per i dialoghi: ammetterai che quello davanti allo strudel è anni luce lontano dall'apertura de Le Iene, o più semplicemente dalla splendida sequenza nella taverna? Sul finale del commento invece rispettosamente annuisco! Ma resto dell'idea che non sia un capolavoro ;)

Bastardi Senza Gloria di Quentin Tarantino (Universal Pictures, 2009)

Non credo

Lasciato: 2009-10-23 23:57:02

che i capolavori si possano costruire a tavolino :-) (esordio dialettico ma che non vuole essere per niente offensivo). Sulla recensione mi permetto solo una domanda, legata al passaggio sulle "invenzioni" (quali sono?). Nel corso del film ho avvertito una notevole capacità nell'utilizzo di stilemi poco diffusi ma non inediti (i "sottomarini" giustamente citati sono più di scuola tedesca che nordamericana). "il manifesto" faceva giustamente notare l'importanza del carrarmato nell'apparato bellico israeliano, quindi sul piano morale rimane un'ambiguità per niente pacifista. Alcune scene le ho trovate poco digeribili. Dall'asino che lacrima al "tocco di porno bellico" (Cahiers du cinema) della donna nuda. Poco approfonditi i personaggi, superficiale la fase scrittoria. Che l'assoluzione del regista sia davvero la base di questo lungometraggio? Un Leone al quanto discutibile, per quanto mi riguarda. Tutto il valore che riesco a dargli nasce dal legame autobiografico del regista (ma non degli attori, come sottolineano in Israele), non mi convince su nessun altro fronte.

Lebanon di Samuel Maoz (Metro Communications, Arte France, Paralite, Paralite, Ariel Films, Arsam International, Israeli Film Fund, 2009)

Caro Enzo

Lasciato: 2009-10-06 21:16:19

non c'è neanche bisogno delle scuse. Sono dell'idea che quando una cosa non piace è meglio se ne scrive qualcun'altro (in linea di massima). Sicuramente ho avuto modo di guardarlo con distacco, però garantisco che la partecipazione emotiva non è mancata, soprattutto sul piano politico. Sull'assenza di un filo conduttore posso concordare, ma sarebbe stato meglio scegliere meno punti e semmai approfondirli meglio! Detto questo al prossimo incrocio su storiadeifilm :)!

Baaria di Giuseppe Tornatore (Medusa Film, Quinta Communications, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Siciliana, 2009)

Aaaaaaa

Lasciato: 2009-10-06 00:38:33

ho scritto la recensione inutilmente :-)! Scherzo, ovviamente, mi fa piacere che ci sia un giudizio più positivo del mio. Evito di postare qui quello che avevo buttato giù. Provo a sintetizzare alcune critiche. L'ho trovato eccessivo in tutto. Nelle musiche, nelle scelte stilistiche, nel simbolismo troppo evidente, nei colori, nelle scene acroniche e molto altro (compresa la passerella degli attori). Essendo un commento mi permetto minore oggettività e abbasso il mio quattro e mezzo. Uso macchiettistico della politica (dalla citazione di Portella en passant alla frase sui riformisti, tanto cara a Dalema), in linea con una cattiva abitudine italiana. Mi spiace perchè conosco l'impegno del regista e la passione, anche autobiografica, che ci ha messo. Ma credo che invecchiare faccia male ad alcuni registi. E qui si esagera, strabordando da tutte le parti. Ne sono uscito quasi nauseato. Fin dal momento in cui il bambino prende il volo si sente che qualche cosa è andato storto... Mi spiace, ma è stata una forte delusione :-(

Baaria di Giuseppe Tornatore (Medusa Film, Quinta Communications, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Siciliana, 2009)

Dura poco

Lasciato: 2009-10-04 22:58:18

anche perchè il fantocci ha dato fuoco alla versione integrale ;-)! Troppo da dire per condensarlo in un commento. Primo 10 su storiadeifilm. Promettendo di scrivere una recensione sul buon Sergiei! :)

La Corazzata Potemkin di Sergei M. Eisenstein (Goskino, 1925)

Sembrava ci avessero invaso i russi

Lasciato: 2009-09-23 22:30:36

Mi trovo in controtendenza :-(! La passione resta un elemento fondamentale per la riuscita di un capolavoro. Rivisto prima di dare il voto continuo a non sentire nessun coinvolgimento. Persino la simpatia verso i protagonisti è "del regista". E' un libro illustrato, per quanto mi riguarda, non un film autonomo come forma cinematografica (magari vista la "formazione" di Malick, non è neanche un'offesa). Ha il merito di portare un contributo decisivo al cinema d'autore statunitense, però si blocca su un livello intellettuale a rischio di autoreferenzialità. Niente da obbiettare alla fotografia, alla musica, alla recitazione, alla regia, alla stessa sceneggiatura. Persino per la recensione mi limito a fare i complimenti. Eppure manca della componente irrazionale, di cui una storia sulla violenza (e la natura umana) sente spesso la necessità. Opinione, ovviamente :)

La Rabbia Giovane di Terrence Malick (Warner Bros., 1973)

Commento

Lasciato: 2009-09-22 01:24:46

a caldo, sono sicuro che altrimenti finirei per abbassare il voto. Condivido l'entusiasmo di ritrovare Raimi in splendida forma, meno gli apprezzamenti sul fronte tecnico. Di innovativo non c'è quasi niente e si potrebbe definirlo un giocattolo con cui il regista torna a divertirsi nel suo cortile, dopo l'incursione (da me non molto amata) tra le tele dell'Uomo Ragno. Sbaglierò ma non ho notato la complessità della sceneggiatura, anzi mi è sembrato fosse il punto più debole. La regia funziona, la storia meno. Troppo piatta, se non sul finale. La curiosità è la moneta, datata secondo l'anno della Grande Crisi. Condivido l'articolo di Nocturno: "dove la soddisfazione si inceppa è nella percezione di una passione giovanile (del regista) ormai irrevocabilmente slittata nella maturità e nella maniera", che finisce nell'"utilizzo di un astuccio di strumenti di (auto)controllo" [Giorgio Viaro]. Perfino il politicamente scorretto non è poi così scorretto... Piacevole e incalzante, funziona. Ma credo resti un giocattolo, per quanto efficace al suo scopo (divertire).

Drag Me To Hell di Sam Raimi (Bukaroo Entertainment, Mandate Pictures, Ghost House Pictures, 2009)

Sempre dalla parte dei messicani.

Lasciato: 2009-08-26 23:45:08

Lungi da me correggere o criticare la recensione (anzi complimenti). Mi limito a qualche aggiunta. Django è stato uno dei pochissimi film italiani dell'epoca ad aver girato tutto il mondo [Corbucci: "Pier Paolo Pasolini mi raccontava che ogni volta che andava in un paesino dell'Africa o di qualche altra terra lontanissima, appena si qualificava per italiano si sentiva dire "Django""]. Il regista, durante le riprese, non era per niente convinto di quello che stava facendo, anche visti i pochi fondi a disposizione. Eppure la canzone e la bara che si trascina dietro saranno stereotipi di successo che molti oggi associano ai giapponesi, al massimo a Tarantino. Western all'italiana influenzato da Leone ma lontano dal suo stile [Leone: "il genere di film di Sergio (Corbucci) ha contribuito a far degenerare tutti gli altri prodotti, perchè forse lui non ha intuito che dietro la illustrazione della violenza non ci sarebbe dovuta essere della gratuità ma dell'approfondimento"]. La realtà è che la volontà di Corbucci era ribaltare la solarità di Leone, attingendo in modo più fedele a Kurosawa. Ritornando al successo internazionale il Morandini conta altri "27 spaghetti-western il cui titolo comincia con il nome Django". Una versione del 2007 vede la partecipazione di Tarantino e inverte l'abituale legame Giappone-Italia, ambientando la storia in terra orientale (il regista è Takashi Miike). Ci sarebbero talmente tante cose da dire che la passione morbosa verso questo film rischierebbe di annoiare molti, quindi mi fermo. Ultime annotazioni a cui non resisto: Django non va mai a cavallo: Corbucci aveva già fatto un film con il pistolero sordo e uno con il pistolero cieco, qui toccava a quello senza mani: Jango Fett di Star Wars rende omaggio a questo film: girano leggende sul legame tra il nome e il musicista Django Reinhardt. Scusate la prolissità!!!

Django di Sergio Corbucci (B.R.C., S.R.L., Tecisa, 1966)

Sicuramente

Lasciato: 2009-08-26 00:04:25

perfetto per quello che vuole essere. Grande esempio di neorealismo italiano, eccezionale per la capacità di fermare un momento storico e riassumerlo su pellicola. Riflette anche gli eccezionali personaggi di Risi (con una sorta di "invidia" per Bruno) e Scola (Roberto). Schematizzazione dei protagonisti necessaria per vagliare una realtà non per forza intrisa di pessimismo. Evito di andare troppo per le lunghe ma lo ritengo perfetto come road movie documentaristico (in senso ampio). Di più non si può chiedere e forse è anche giusto il mito che ci si è costruito sopra. Fortunatamente scampato dalle mani dell'accoppiata Sonego-Sordi. [OT: consiglio la versione di Guzzanti che reinterpreta la trama con Bossi-Tremonti]

Il Sorpasso di Dino Risi (Cecchi Gori Home Video, 1962)

Mmm

Lasciato: 2009-08-11 00:30:07

ora tocca tirare fuori una recensione di Elephant (non mi è dispiaciuto :(). Per Milk invece vale una sensazione di fondo già sperimentata in Scoprendo Forrester e Will Hunting. Scorre tutto troppo liscio. Il bianco e nero rimane nella sceneggiatura. Quoto anche per le scelte provocatorie della prima parte. Però il fastidio è sulla decisione di presentare tutto come una graziosa sfilata che termine con una sfortunata caduta. Purtroppo la storia è altra...

Milk di Gus Van Sant (Lucky Red, 2008)

Recensione

Lasciato: 2009-08-11 00:25:04

forse troppo cattiva. Il film non ricerca nessun orizzonte particolarmente coraggioso. Però funziona bene. La recitazione riesce ad amalgamarsi seppure, come scritto, puntata su un susseguirsi di eventi e sequenze. Alla colonna sonora corrisponde anche una buona fotografia e una regia più che sufficiente. La sequenza che utilizza a piene mani Morricone dimostra una buona capacità complessiva decisamente rara. Contrariamente ai miei pregiudizi credo che il risultato sia quello ricercato, lontano dai miei gusti ma certamente perfetto nel suo genere. Poi può darsi che sia troppo di parte per un film che è riuscito a farmi sorridere dopo una lunga sequenza di opere dubbie di Bergman :-) Per il resto complimenti per la recensione. p.s. Gesù, tanto un bravo ragazzo, con molti amici :-)

I Love Radio Rock di Richard Curtis (Universal Pictures, 2009)

D'accordo

Lasciato: 2009-07-20 23:39:33

in buona parte con la recensione. Ci tengo ad aggiungere che il russo è oltretutto stranamente decente :)! Sorpreso di come molta critica gli preferisca A History.

La Promessa dell Assassino di David Cronenberg (Eagle Pictures, 2007)

Se fosse

Lasciato: 2009-06-26 09:32:11

stato sviluppato diversamente sono convinto che sarebbe venuto un troiaio :-D :-D! Grazie a te. E buona giornata! :)

Donnie Darko di Richard Kelly (Flower Films, 2001)

Sul seguito

Lasciato: 2009-06-26 00:47:03

non ero documentato. Ho solo visto l'uscita in calendario ai film che vedrò (una buona dose di titoli me li faccio elencare che sennò li perderei). Googlando rapidamente ho visto che hai ragione. Kelly si è dissociato. Comunque in Italia deve ancora uscire il dvd. Venendo a Donnie. Non l'ho trovato un film su cui riflettere molto. Le mie valutazioni positive sono legate a un discorso di estetica. Il film è indubbiamente riuscito a fare scattare tutta una serie di meccanismi in chi lo guarda e non è un merito da poco, sostenuto da una parte tecnica non da cestinare. Sui contenuti invece rischio di passare da snob. :) Diciamo che la teoria del colpo di fortuna ci venne con un pò d'amici intorno a una birra. E la seconda opera di Kelly la avvalorò. L'insieme delle varie questioni sollevate veniva distrutto in pochi secondi (loro, più grandi, si stavano laurendo in filosofia e fisica). Alla fine non c'è nulla di nuovo ed originale. Se fosse stato anche solo più esplicito sono convinto che avrebbe perso moltissimo. Il discorso wormholes è invece tra le parti più interessanti, almeno nella versione dove vi si accenna e basta. La parte sulla natura umana invece... trovo altri film più stimolanti. Perfino Pirati di Polanski è più profondo su questo ;-) Divergiamo sul punto d'interesse del film e forse il suo vantaggio più grande è riuscire ad acchiappare di qua e di là, senza annoiare nè esagerare in superficialità. Non fraintendermi, non voglio dire di avere ragione. A me ha dato queste impressioni. Magari dovrei bere meno birre prima di vedere un film ;) I complimenti per la recensione me li ero dimenticati e approfitto per rimediare qui. p.s. il paragone con Matrix l'ho fatto perchè sono gli unici due film che hanno sollevato questioni mai trattate prima in conoscenti e parenti che di solito non vanno oltre un film di box!

Donnie Darko di Richard Kelly (Flower Films, 2001)

Colpo fortunato?

Lasciato: 2009-06-25 10:33:25

La prima versione, meno rivelatoria, è di gran lunga più godibile. Ostico fino a un certo punto. Non è esattamente un film intellettuale e ad ha la capacità di comunicare ragionamenti insoliti alla maniera di Matrix (che pure è tutt'altro film). La storia è più d'impatto che di riflessione, nel senso che ti ci metti a ragionare sopra e perdi qualcosa. Però il lavoro di regia non è affatto malvagio e la recitazione ha un suo senso. Il dubbio che sia stato un semplice colpo fortunato verrà risolto col seguito che stanno producendo :) (la seconda opera di Richard Kelly è meglio non considerarla)

Donnie Darko di Richard Kelly (Flower Films, 2001)

Non fosse

Lasciato: 2009-06-08 19:15:35

per del Toro anche questa parte rischierebbe di dare alla noia. L'ho preferito al secondo. Resta comunque una cronaca quasi superficiale. Il figlio di un amico mi ha confermato un'ipotesi che si è fatta avanti fin dall'inizio. "Ma perchè questo Guevara andava a fare le rivoluzioni? Ma perchè voleva bene a tutti?". Recensione invece a cui faccio tanto di cappello, perchè chiara e diretta!

Che l\'Argentino di Steven Soderbergh (Lucky Red, 2008)

L'unico

Lasciato: 2009-06-08 19:10:32

elemento ad avermi convinto è la recitazione di del Toro. Credo che il modo migliore per rendere giustizia al Che sarebbe affrontare finalmente il suo impianto teorico, prima lacunoso e carente (soprattutto nelle prime battute rivoluzionarie) e poi sempre più critico e dedicato all'azione continentale. Mi spiace aver letto le interviste di Sod.. Danno il senso di un film fatto sull'icona personale, quasi che le idee politiche potessero essere distinte da quelle morali. Mi ha dato l'impressione di una mitizzazione laica. Quasi un dire; "al di là delle magliette e del consumismo che su di lui si fa, era per davvero un santo, anche se venne deviato dall'ideologia, che la storia ha sconfitto". Peccato, la prima parte mi aveva dato altre aspettative. Sul livello tecnico concordo con la recensione; si rischia di sbadigliare. E nemmeno poco.

Che Guerrilla di Steven Soderbergh (BIM, 2008)

Molto

Lasciato: 2009-06-03 20:24:26

molto, molto piacevole. Mi accodo al trend positivo di commenti, limitandomi a puntualizzare che ritengo invece Il Divo e Gomorra non all'altezza del successo avuto. Ma questo credo che sarà argomento di altre recensioni :)

Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio (Fandango, 2008)

Ricordo

Lasciato: 2009-06-03 01:24:41

di aver fatto fatica a stare dietro a tutto il film, in una saletta scomoda e fredda, dopo diverse ore insonni. Rivisto in altra situazione sono riuscito a digerirlo. Fa un effetto strano ma sicuramente ha qualcosa da dire. Come giustamente annotato nella recensione l'impressione è che qualche pagina della sceneggiatura si sia persa o confusa nella stampa. :) [5 e mezzo]

La Terra dell\'Abbondanza di Wim Wenders (, 2004)

Non troppo diverso

Lasciato: 2009-06-03 01:20:32

da un certo filone italiano che comunque non vanta molti titoli. Piacevole, assolutamente non retorico. Concordo con la recensione nel dire che buona parte del sentimentalismo si poteva evitare, però c'è di peggio a giro, soprattutto in territorio italiano. Inoltre, di questi tempi, tornare a parlare di certi temi non fa mai male. Carceri e manicomi sono posti che dovrebbero restare costantemente sotto attenzione pubblica, anche attraverso forme non eccessivamente serie.

Si può fare di Giulio Manfredonia (, 2008)

Difficile giudicare.

Lasciato: 2009-05-14 20:00:35

Di Eastwood adoro anche l'ombra dello sperone spezzato durante un provino. :-) Però a questo giro mi ha lasciato perplesso su alcune scelte. L'eccessivo ringhiare, la mancanza di intreccio a livello di storia (mi è sembrata su un unico piano) e la posa a profeta crocifisso. Il tema della redenzione è più da Bergman che Sergio Leone. Resta un lungometraggio decisamente gradevole ma che mi è parso del tutto al di sotto della media a cui aveva abituato. Resta anche l'ultimo suo film da attore (stando alle promesse, ovvio).

Gran Torino di Clint Eastwood (BIM, 2008)

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