Ma Mere regia di Christophe Honoré
EroticoPierre, che ha trascorso l'adolescenza con i nonni e non è ancora maggiorenne, raggiunge i genitori per le vacanze estive e si trova davanti a un matrimonio a pezzi, in cui padre e madre si odiano e si tradiscono reciprocamente. Il padre li lascia per tornarsene in Francia ma muore improvvisamente. La madre, Hélène, che per l'ingenuo ragazzo incarna la purezza profanata da un padre ripugnante, gli rivela una sessualità perversa e con l’aiuto dell’amante Réa lo trascina verso il sadomaso e l’incesto.
Tratto dal romanzo omonimo incompiuto di Georges Bataille, edito postumo negli anni '60. Respinto dal festival di Cannes e presentato in anteprima a Taormina. E' un film estremo che affronta alcune tematiche decisamente "fuori". Sarebbe una storia di un complesso edipico non risolto, di un ragazzo (Louis Garrel, gia' in The Dreamers), pervaso da delirio religioso, se, a complicare le cose, non intervenisse un ulteriore complesso, che potremmo definire "di Giocasta". Ma questo non e' tutto.
La madre (Isabelle Huppert), oltre a nutrire un'attrazione sessuale per suo figlio e' caratterizzata da un profondo desiderio sessuale verso gli uomini e le donne che trova soddisfazione per lo piu' in dinamiche e pratiche sado-masochiste in cui trova la complicita' di alcune giovani donne. Su questo quadro torbido, complesso fino all'eccesso, alla nausea, alla noia, domina, invincibile, il binomio Eros-Tanatos. Sarebbe difficile uscire indenni dal tentativo di narrare tutto cio' e, infatti, cosi' accade anche per il giovane regista, al suo secondo lungometraggio. Difficile giudicare un film che ha il compito di sconvolgere e disturbare in base alle sensazioni suscitate.
Al film resta il merito di testimoniare l'assenza della monade-piacere che esiste solo nella compresenza della sofferenza. In un'epoca (questa come quasi tutte) di benpensanti c'e' sempre necessita' di sconvolgere e turbare, di ricordare che la normalita' non esiste, che nel fondo dell'animo del genere umano si agitano pulsioni e turbamenti. Solo affacciandoci sul baratro dell'abisso possiamo conoscere e provare a capire. Capire cio' a cui non sopravviveremo e, per questo, effimero pur nel suo turbamento. Le grandi forze della natura non si dominano, solo gli eroi le combattono e, inevitabilmente, ne restano sconfitti.
Tweet.jpg)
La Sposa Turca Fatih Akin
Vento di Terra Vincenzo Marra
Le Cinque Variazioni Jørgen Leth
Un Bacio Appassionato Ken Loach
Cantando Dietro I Paraventi Ermanno Olmi
Dopo Mezzanotte Davide Ferrario
Il Vangelo Secondo Matteo Pier Paolo Pasolini
Il Ritorno di Cagliostro Daniele Ciprì
Fame Chimica Antonio Bocola
Elephant Gus Van Sant
Quando la Notte
I Bambini di Cold Rock Pascal Laugier
Un Ete Brulant Philippe Garrel
Laurence Anyways Xavier Dolan
Old Boy Chan-wook Park
Zack e Miri amore a... Primo sesso Kevin Smith
London Hunter Richards
Tokyo Decadence Ryû Murakami
La Moglie Dell Avvocato Sang-soo Im
Primo Amore Matteo Garrone
La Merlettaia Claude Goretta
Qualcuno da Amare Abbas Kiarostami
Crazy Horse Frederick Wiseman
Jules e Jim François Truffaut
Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue Giacomo Campiotti
Cyrus Jay Duplass
Qualche Riga in Piu sul Capolavoro Moonrise Kingdom
A Single Man Tom Ford