Lasciato: 2011-11-25 15:35:59
Sicuramente 'Romanzo Criminale' (mi accorgo solo ora oltretutto che nessuno l'ha ancora recensito) è di gran lunga migliore di 'Il Grande Sogno', su questo non c'è dubbio alcuno. Sul fatto che sia uno dei migliori risultati del cinema italiano dell'ultimo decennio invece qualche dubbio ce l'ho. A suo tempo, quando l'avevo visto, avevo scritto, fra l'altro (tranquillo, ti risparmio l'intera sbrodolata): ‘Romanzo criminale’ è un film che merita alcune considerazioni, perchè mette sul piatto della bilancia molti argomenti, forse troppi, ma è sempre meglio che pochi o nessuno. Nella visione di Michele Placido, che mostra di aver imparato bene la lezione dai classici americani sullo stile delle riprese, dietro le figure della banda della Magliana c’era molto di più di un gruppo di ragazzini diventati uomini e criminali troppo presto, per non essere costretti, come dice ‘Il Freddo’ ad un certo punto, a timbrare il cartellino tutti i giorni. Una vita spericolata che ha fatto epoca nella Roma di quegli anni, a leggere le cronache del tempo, destinata a finire male, ma che è andata molto più in là di quello che i protagonisti stessi volevano e ritenevano che fosse possibile, pur esaltati, come ‘Il Libanese’, dalla volontà di prendersi Roma per potersi arditamente paragonare agli Imperatori Romani. Implicazioni con la mafia, i servizi deviati dello stato, la strage di Bologna, il delitto Moro, l’attentato al Papa. Michele Placido ci mette tutto dentro, senza poter provare niente, ovviamente, ma facendo intendere chiaramente che i sospetti sono tanti, così come la nebbia che li ha generati e soprattutto i cosiddetti mandanti, che sono dietro le spalle del Grande Vecchio che appare nel film: niente altro che l’anello di una catena che non porta a rivelare però chi la manovra. Forse l’autore ha voluto rendere eccessivamente ambizioso il suo film e spingersi troppo in là riguardo le implicazioni fra una criminalità nata dal nulla come quella della banda della Magliana ed i tanti, troppi misteri e tragedie di quegli anni, ma è un difetto per eccesso.
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