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martimarti

martimarti

Lasciato: 2010-02-02 12:58:57

Tempi Moderni di Charlie Chaplin (Charles Chaplin Film Corporation, distribuito dalla United Artists , 1936)

Lasciato: 2010-01-14 00:42:35

A Serious Man di Ethan Coen (Working Title Films, 2009)

Lasciato: 2010-01-10 12:55:23

Il mio primo film iraniano: inizio davvero eccellente. Uno dei miei film preferiti!

Il Sapore della Ciliegia di Abbas Kiarostami (BIM, 1997)

Lasciato: 2010-01-10 12:55:22

Il mio primo film iraniano: inizio davvero eccellente. Uno dei miei film preferiti!

Il Sapore della Ciliegia di Abbas Kiarostami (BIM, 1997)

Lasciato: 2010-01-09 13:21:02

Per quello credo che bisognasse puntare più sull'ignoto che sul noto, cioè gli effetti reali della tv sulle persone. Forse Gandini sperava che andassero a vederlo i meno informati e i più disattenti: ma si è illuso. Dal punto di vista formale, però, a me non è piaciuto per nulla. Forse era la sua voce che mi infastidiva. :)

Videocracy - Basta Apparire di Erik Gandini (Fandango, 2009)

Lasciato: 2010-01-09 00:19:41

Concordo. L'unica cosa interessante era il personaggio ballerino/attore/qualsiasicosapurdiandareintv. Certi snobbini elitari alto-borghesi ancora non si rendono conto degli effetti (reali) provocati dalla tv.

Videocracy - Basta Apparire di Erik Gandini (Fandango, 2009)

Lasciato: 2010-01-09 00:11:22

Interpretazione davvero notevole di Carrey. Comunque molto spassoso anche l'amico fumatore di marijuana.

Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Michel Gondry (, 2004)

Lasciato: 2010-01-08 23:57:39

Uno dei film più interessanti di uno dei (pochi, pochi) registi interessanti di questo paese. I temi di cui tratta sono così profondamente italiani che andrebbero fatti vedere a scuola per far discutere, discutere, discutere. Ho invidiato la fotografia e avrei voluto poter assistere alle scene per scattare qualche foto :)

Vincere di Marco Bellocchio (Lucky Red, 2009)

RE:

Lasciato: 2010-01-08 23:50:16

Eppure quel clacson della macchina che fastidio! Vero!

Il Sorpasso di Dino Risi (Cecchi Gori Home Video, 1962)

Lasciato: 2010-01-08 23:31:44

Sarei stata più generosa con le stelline. L'imperfezione, comunque, credo che sia dovuta più che altro a quella freddezza che hai citato, che impedisce a una lacrima-facile-da-film come me di liberarsi dall'atrocità delle immagini e delle storie attraverso un sano pianto. Trovo tuttavia che l'invito al ragionamento ci sia in abbondanza (per esperienza personale e per segnalazione di altrui conversazioni durate interi week-end: ma forse questa è malattia dei soggetti!). Dati i tempi che corrono non credo che l'assolutizzazione dei valori sia così distante da noi: bisognerà solo vedere se siamo i soliti italiani "tarallucci e vino". Il tema dell'educazione e delle sue conseguenze (considerato nella sua astrazione) si ripresenta ciclicamente, da Platone in poi (e forse anche prima), quindi non è male tener viva l'attenzione su questo argomento in una nazione che individua nei figli (e nella famiggghia) il più alto dei valori e poi si disinteressa completamente di loro quando si tratta di educarli, accudirli, istruirli. Ho apprezzato enormemente le scelte formali e l'assenza di colori e musica(soprattutto quest'ultima; film molto più fruibili ci avevano abituato al B/N) elimina ogni traccia di emozioni umane. Forse è vero, sarà pure patetico il Maestro, ma è l'unico che sa e PUò provare emozioni (insieme alla bambinaia) ed è l'unico che si rivolge ai bambini INTERROGANDOLI, PARLANDO CON LORO. Non esaurirà la complessità del tema dell'origine del Male, ma credo anche che per un regista che ha studiato psicologia come Haneke questa sia senza dubbio l'impostazione fondamentale del problema.

Il Nastro Bianco di Michael Haneke (Les Films du Losange, Wega Film, X Filme Creative Pool, 2009)

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