RE:
Lasciato: 2011-12-27 14:56:33
Guarda Rick, ti ringrazio della risposta e provo a risponderti a mia volta. Fatta eccezione per i gusti personali sui due film (pensa te, io Cannibal Holocaust lo adoro, sebbene non possa sopportare quelle violenze sugli animali), ho citato il film di Deodato e "Il cameraman e l'assassino" come possibili paragoni a TBWP perché, anche se nello svolgimento differiscono in alcuni casi non da poco, alla base sono formalmente identici. Vero è ad esempio che Cannibal Holocaust mostra tutto, spiega tutto, al contrario di TBWP: eppure l'insistenza della ragazza nel continuare ad andare avanti nella foresta, nel continuare le ricerche nonostante la scomparsa dell'amico, nel continuare a riprendere... non è la stessa ostinazione di Barbareschi quando intima ai suoi compagni "continua a girare! continua a girare!"? Bene, da una parte ci sarà il voyeurismo più o meno accentuato dello spettatore, dall'altra la nevrosi paranoica di una studentessa che non riesce più a distinguere la realtà attorno a sé... Però la steadycam è sempre al centro, protagonista della scena, ed assiste immobile e silenziosa al dipanarsi di entrambe le trame, unica sopravvissuta ai rispettivi scempi ed unica testimone diretta (e coatta) dei fatti... Su "Il cameraman e l'assassino" i nostri giudizi sono ancora più distanti, mi sa. Sicuramente la vicenda, nel complesso, è molto differente da quella di TBWP, eppure prendiamo il finale: in trenta, sgranati, sporchissimi secondi la vicenda corre repentinamente, senza preavviso, verso la sua conclusione. Noi abbiamo la percezione di quello che sta succedendo (sentiamo gli spari, vediamo l'assassino morire davanti alla videocamera, vediamo i cameramen cadere feriti a morte, vediamo qualcuno attraversare di corsa il campo ottico della ripresa...) ma chi può darci la sicurezza di ciò che è avvenuto e ciò che, invece, è una nostra, arbitraria ricostruzione? Anche il finale di TBWP è sfumato in questo senso: tutto porterebbe a dire che la strega non è un fantasma, esiste ancora, ed ucciderà tutti i ragazzi dopo averli messi faccia a muro... ma ne siamo certi? O è sufficiente un urlo di terrore, un ragazzo al muro, uno sfarfallio di immagini? Per me la somiglianza è evidente, se non palese... Nulla di male, sia chiaro, nessuno inventa niente e non c'è bisogno di risalire ogni volta al padre putativo per "legittimare" la forza di un film. Solo che qui a mio avviso non c'è nessuna invenzione, come in Matrix, quando invece proprio questi due film sono stati presi ad esempio come portabandiera di un "nuovo" modo di fare cinema. A tal proposito, al corredo di citazioni ed influenze di TBWP ti aggiungo una terza pellicola, ancora meno conosciuta ma ancora più clamorosa al riguardo, girata esattamente un anno prima di questa e con delle similitudini francamente innegabili: The Last Broadcast, di Stefan Avalos e Lance Weiler. Non un gran film, ma abbastanza calzante...
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