Paura 3D regia di Manetti bros.
HorrorTre ragazzi vengono in possesso delle chiavi della villa del Marchese Lanzi fuori Roma. C'è una sola cosa che non dovrebbero fare : scendere in cantina...
“La rovina del cinema italiano sono proprio le fiction. Sono girati da registi che non fanno cinema e lo si capisce anche da come parlano e da come fanno le riprese.” Dario Argento
Il cinema horror italiano pare ultimamente in forte crescita. Paura 3D dei fratelli Manetti ne è un caso emblematico. È girato con un piacevole 3D stereoscopico che perde un po’ nei veloci panning della videocamera, non riuscendo a catturare i precisi dettagli dei bordi degli oggetti. Tendo a precisare che il film è stato visionato con 3D XPAND a oscuramento alternato. A mio parere il sistema Xpand resta superiore ai concorrenti Disney e RealD pur rimanendo inferiore allo standard IMAX. Questo 3D si dimostra efficace e rende il film dei Manetti sicuramente più interessante.
Paura 3D è un film che trae direttamente ed esplicitamente ispirazione dai film di Mario Bava, Dario Argento, Lucio Fulci e altri. Nonostante questi nomi illustri in realtà di paura non se ne respira molta, piuttosto questo è un film che si presenta subito come un Rape&Revenge al contrario, la vittima infatti, affetta da una particolare Sindrome di Stoccolma, si ribella ai suoi liberatori. Proprio come nei film di Fulci non manca inoltre una buona dose di erotismo e sangue che compongono la miscela esplosiva di questo film gore-exploitation.
Peppe Servillo, seguendo l’esempio del suo bravissimo fratello, sceglie di dedicarsi anche a lui al cinema dopo esser stato cantante nel gruppo Avion Travel. Qui recita il ruolo del carnefice con grande verve e passione e dimostra di essere una nuova interessante scoperta nel panorama degli attori italiani.
Una menzione particolare per l’inizio del film caratterizzato da un montaggio sincopato delle vie di Roma in 3D che regala un senso di immersione nella storia non comune nei film italiani, segno anche questo che l’ispirazione a Fulci ha giovato. Una particolarità va segnalata anche per i titoli di testa, artistici e inquietanti che rievocano forse le grandi pellicole horror anni ’80, con le loro litanie infantili come per esempio in Phenomena o Suspiria.
Il grande pregio di questo film è di aver dimostrato che il cinema italiano non è solo commedia, ma è in grado di riportare in primo piano le grandi epoche d’oro della sua storia, tra le quali spicca il cinema horror.
La regia dei Manetti propone allo spettatore delle inquadrature suggestive, spesso sghembe, come quando i personaggi scendono le scale, o delle contre plongée schiaccianti che sistematizzano la condizione di oppressione che la casa del marchese crea ai suoi non invitati ospiti.
I contenuti sonori stigmatizzano i cliché del genere creando scricchiolii di porte, fruscii, passi e lo stesso fanno le immagini buie, notturne e inquietanti.
Un film per chi ha nostalgia dei bei tempi della vera Paura.
Tweet
.jpg)
Peppe Servillo, Francesca Cuttica, Domenico Diele, Lorenzo Pedrotti, Claudio Di Biagio
La Chiave Di Sara GILLES PAQUET-BRENNER
Chronicle Josh Trank
Blue Derek Jarman
The Human Centipede Tom Six
Zero Dark Thirty Kathryn Bigelow
Tre Uomini E Una Pecora Stephan Elliott
The Double MICHAEL BRANDT
La Sorgente Dell'Amore Radu Mihaileanu
Silent Hill - Revelation 3D Michael J. Bassett
J Edgar Clint Eastwood
L Uccello Dalle Piume Di Cristallo Dario Argento
Shadow Federico Zampaglione
Giallo Dario Argento
Arrivederci Amore, Ciao Michele Soavi
I quattro dell'Apocalisse Lucio Fulci
All Onorevole Piacciono Le Donne Lucio Fulci
I Figli Delle Stelle Lucio Pellegrini
Gorbaciof Stefano Incerti
Non Avere Paura Del Buio Troy Nixey
E' Nata una Star? Lucio Pellegrini
Noi Credevamo Mario Martone
Chi Ha Paura Di Virginia Woolf? Mike Nichols
Maniac Franck Khalfoun
L Uomo in Piu Paolo Sorrentino
Il Grande Inquisitore Michael Reeves
Banditi A Milano Carlo Lizzani
Toto e Carolina Mario Monicelli
Un Americano A Roma Steno