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6/10

You're Next regia di Adam Wingard

Horror
recensione di Alessandro Giovannini

Una famiglia si riunisce per festeggiare l'anniversario di nozze dei genitori: oltre a mamma e papà ci sono i numerosi figli/e con rispettivi/e consorti. I figli non vanno molto d'accordo tra loro e vivono ognuno la propria vita: questa dovrebbe essere l'occasione giusta per rinsaldare i legami famigliari. La famiglia si riunisce in una grande magione di campagna appena acquistata dai genitori. Mentre i rapporti reciproci non impiegano molto a farsi di nuovo tesi come un tempo, la prima cena in famiglia viene interrotta dall'assalto di alcuni misteriosi killer mascherati che sembrano intenzionati a massacrare l'intero nucleo famigliare.

Arriva l'ennesimo home invasion, firmato da Adam Wingard, che aveva diretto uno degli episodi dell'orribile V/H/S. In questo film Wingard sfoggia una solida competenza registica, azzeccando i tempi della suspence e scegliendo con accortezza cosa inquadrare: dettagli in apparenza di poco conto, indugi inquietanti su stanze vuote quando i personaggi escono dall'inquadratura, oltre al tipico repertorio di particolari splatter. Anche la sceneggiatura se la cava con dignità, almeno nella prima parte di introduzione dei personaggi, che sembra preludere ad un approfondimento psicologico inusuale per questo tipo di produzioni. Aspettativa delusa una volta entrati nel vivo dell'azione, che non lesina comuni sviluppi narrativi (il gruppo si sfalda per esili ragioni, la gente inizia ad andarsene in giro da sola come se in casa non ci fossero assasini spietati armati di tutto punto eccetera). Non manca comunque qualche colpo di scena riuscito, sebbene i più smaliziati potrebbero riuscire a prevederli da qualche piccolo indizio quà e là.

Uno  dei problemi principali del film è che non suscita molta inquietudine. Le prime fasi di attacco dei killer sono efficaci e di indubbio stampo horror; da metà film in poi, però, quando la ragazza di uno dei fratelli si scopre essere una specie di Lara Croft, il film prende una deriva quasi action che fa scemare la tensione accumulata e si trasforma un kammerspiel d'azione violenta, con tanto di trovate gore che strizzano l'occhio alle semiserie produzioni di Sam Raimi o Wes Craven e strappano qualche sorriso compiaciuto. Certo non è facile essere originali in un filone del thriller/horror che ha radici molto ben radicate nella storia del cinema (a partire da film seminali quali il capolavoro di Charles Laughton La morte corre sul fiume, o ancora prima L'ombra del dubbio di Alfred Hitchcock), però si sarebbe potuta trovare una ragione meno banale per giustificare la carneficina di quella, piuttosto scontata, che viene rivelata verso il finale del film.

A livello tecnico invece You're Next fa bella figura, sia grazie alla fotografia ben definita (è girato con telecamere Red) che permette un'ottima resa anche negli esterni bui, sia grazie ad montaggio accorto che spesso lavora per contrasto tra immagini e colonna sonora (Riz Ortolani docet).

Si tratta di un horror senza infamia e senza lode, un prodotto medio che crea aspettative nella prima parte per poi non soddisfarle appieno nella seconda.

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