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| < Cinema ~ REGISTI: CHI SU TUTTI HA PREVALSO PER LA SUA OPERA COMPLETA? |
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Mar Ago 10, 2010 7:11 pm
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Novizio
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Ciao,
sono Dadolo, ossia Davide Evangelisti, e in quanto amante del cinema in molte delle sue forme espressive, avrei piacere di conoscere i vostri gusti, e per farlo desidero indagare su qual é il regista che vi ha più impressionato, nel corso della storia del cinema, prendendo in esame la sua opera completa.
In sostanza, consigliatemi chi andrebbe studiato a fondo, e perché. E magari evidenziate quali tra le sue opere quelle maggiormente significative.
Personalmente, non voglio dimenticare l'eccelsa capacità stilistica di Alfred Hitchcock, ingiustamente "bollato" dai più quale artista dispregiativamente commerciale quando realmente è stato tra i pochi a coniugare arte con spettacolo, quello voluto dagli studios, impossessandosi a suo piacere della mente dello spettatore come in NODO ALLA GOLA, L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO, GLI UCCELLI, DELITTO PERFETTO, LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE, INTRIGO INTERNAZIONALE e soprattutto LA FINESTRA SUL CORTILE e PSYCO; nemmeno trovo fuori luogo una menzione per Federico Fellini, altro artista/poeta assai costoso e lungo nei tempi, ma quasi sempre gisutificato da risultato straordinari, quali AMARCORD, 8 E MEZZO e LA DOLCE VITA su tutti.
Tuttavia ritengo Stanley Kubrick l'unico regista in grado di non fallire mai le attese dei suo pubblico. Infatti, fatti eccezione per Spartacus che va considerato un film a 4 mani con Sidney Pollack, in FULL METAL JACKET si osserva la guerra da dentro come non mai, con la musica al servizio del montaggio, in ORIZZONTI DI GLORIA si respira la vita di trincea e la fragilità della gloria tanto ambita dalla scala gerarchica militare, in BARRY LINDON si riconosce l'opportunismo di chi segue la corrente per poi ritrovarsi in solitudine, in EYES WIDE SHUT si vive nei menadri dell'animo umano turbato dai sentimenti controversi, in ARANCIA MECCANICA si scandaglia la perversione di una società inetta a gestire la diversità. Per concludere, è con 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO che bisogna ringraziare il regista per il coraggio, la precisione e la creatività, oltreché per la bravura con cui si mette in scena la vita, dalle origini in avanti. E perdonatemi se non mi dilungo anche per RAPINA MANO ARMATA, il primo vero film su un furto collettivo tanto imitato specialmente nell'ultimo decennio, e per SHINING, un film non perfetto ma che trova in Jack Nicholson il suo asso.
In conclusione, scrivetemi, messaggi lunghi o brevi non importa: consigliatemi.
Grazie e alla prossima.
Dadolo, Davide Evangelisti |
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Inviato:
Mer Ago 11, 2010 1:36 pm
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Cinefilo
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mmmh guarda è davvero difficile da dire. Non si tratta solo di dire il regista preferito ma quello più "completo", continuo e versatile, se ho capito bene.
Ti dirò, i fratelli Coen sono probabilmente una delle costanti più meravigliose degli ultimi anni, per quanto mi riguarda mai un film sbagliato, e capacità di passare agevolmente dalla commedia (nelle sue varie sfumature) al noir-gangster con punte di drammatico e grottesco sparse qua e là.
Poi vabbè ci sarebbe il signor Martin Scorsese, che non ha bisogno di presentazioni. Nota di merito anche per Woody Allen, che in fin dei conti in 40 anni di film davvero scadenti ne ha fatti davvero pochi (e anche quelli non fanno sbadigliare).
Scelte meno scontate possono essere paul Thomas Anderson e Christopher Nolan, che nel giro di un decennio e mezza dozzina di film a testa non credo abbiano finora sbagliato un colpo, riuscendo ad alternare molto (soprattutto il primo) diversi registri e stili |
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Vivere vuol dire far vivere l'assurdo (Camus) |
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Inviato:
Mer Ago 11, 2010 4:16 pm
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Novizio
Registrato: 09/08/10 16:42
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Ok!
E' di questi registi quali sono i film che prediligi?
Personalmente direi:
COEN = Crocevia della Morte; Il Grande Lebowski
SCORSESE = Taxi Driver; Toro Scatenato; Quei Bravi Ragazzi
NOLAN = Memento; The Prestige
ALLEN = Zelig; Manhattan; Io e Annie; Amore e Guerra; Match Point
ANDERSON = Magnolia (gli altri non mi hanno convinto granché...).
P.S. volendo si potrebbe citare anche Chaplin, un antesignano quasi sempre sulla cresta dell'onda...
Dadolo, Davide Evangelisti |
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Inviato:
Mer Ago 11, 2010 7:46 pm
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Film Addicted
Registrato: 16/01/07 20:30
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Residenza: Padova
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Sono d'accordo su Kubrick.
Io sono un tipo di spettatore un po' eccentrico, nel senso che spesso i film di nuova produzione mi lasciano indifferente (seppure, tutto sommato, ne riesca a vedere pochi) e serve qualcosa di forte per stimolare la mia curiosità verso un'arte che, fra parentesi, amo moltissimo. Così ho una predilezione per tutti quei film un po'"weird", strani nella trama, nello sviluppo, nel contenuto, nel messaggio, nella regia, nello stravolgimento di costanti come spazio, tempo e senso logico.
Il mio regista preferito è David Lynch, su cui ho peraltro anche aperto un topic su Storiadeifilm. Semplicemente il maestro del neo-surrealismo, dove il significante diventa significato e l'oggetto il mezzo di comunicazione. Lynch gioca con i colori, con i non sense, con le cerebralità, con le stratificazioni. Lavora sulla psicologia dei personaggi in modo tale da renderla la psicologia dello spettatore. Riempie i suoi incubi di simboli, chiavi segrete, distrugge diacronie e sincronie, imbastisce enormi strutture a cubo che si chiudono una dentro l'altra. I temi che stanno spesso alla base dei suoi film sono abbastanza semplici e comuni (la gelosia, "Lost Highway" e "Mulholland Drive": la diversità, "Eraserhead" e "The Elephant Man"), ma Lynch li tratta in una maniera visionaria, caustica, imprendibile. Ci vuole preparazione e molta attenzione per riuscire a sciogliere i suoi enigmi, ma la soddisfazione nel farlo è incredibile.
Ecco perché, personalmente, Lynch non riesce a stancarmi: ogni visione è uno stimolo, ogni passo avanti è un tassello del puzzle, ogni trama chiarificata nasconde sempre rischi di più interpretazioni che evitano ogni livellamento di messaggio e significato. Mirabile, in questo senso, il suo ultimo (per poco) "INLAND EMPIRE", praticamente il cervello umano sezionato e messo sotto esame in una terrificante, onirica visione di tre ore il cui senso è ancor oggi confuso - forse non ce l'ha, perché poi dovrebbe? -.
Le interpretazioni dei film di Lynch sono sempre molto divertenti. Diciamo che ognuno ci vede un po' quello che vuole. In questo ricorda molto, trasportato in musica, l'arte dei Tool (una sua pellicola con la soundtrack composta dai californiani sarebbe il modo migliore per congedarsi da questo mondo). Ci vogliono anni affinché si cavi qualcosa dal buco, e talvolta non si rimane ancora soddisfatti. "Lost Highway", ma soprattutto "Mulholland Drive" sono stati sufficientemente sviscerati ed analizzati. "INLAND EMPIRE" ha trovato varie letture ma, per quello che mi riguarda, in più punti molto forzate e contraddittorie.
La sua filmografia è ricca di classici da vedere in modo assoluto. Mi sento di consigliarli tutti, in particolar modo l'esordio e gli ultimi tre, esperienze visive e sonore fuori da ogni schema. Da evitare invece "Dune" ma, vabbè, in fondo è un film quasi non suo. |
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Inviato:
Mer Ago 11, 2010 7:47 pm
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Film Addicted
Registrato: 16/01/07 20:30
Messaggi: 1002
Residenza: Padova
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| Bravi a citare Nolan, tra parentesi. Uno dei registi "giovani" più versatili ed incredibili dell'ultimo decennio. Memento è un capolavoro assoluto, imprescindibile. The Prestige ci va vicino, con un gioco di specchi serratissimo fino al finale spiazzante. |
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Inviato:
Lun Ago 16, 2010 4:23 pm
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Novizio
Registrato: 10/09/09 07:55
Messaggi: 3
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Caro Davide, pur trattandosi di un'impresa piuttosto ardimentosa, cercherò di delineare il mio profilo. Relativamente al cinema pioneristico citerei due maestri sovietici: Ejzenstejn e Vertov. Poi passerei all'espressionismo tedesco con Murnau e Lang non tralasciando il francese Gance. Nell'area moderno-contemporanea non si può non annoverare Fellini, De Sica, Kubrick e un altro regista sovietico purtroppo sconosciuto. Mikhail Kalatozov. Infine, per amore, Spielberg. Se dovessi preparare un rapido decalogo, fondamentale per un ottimale approccio al cinema elencherei: 1- La corazzata Potemkin (Ejzenstejn) 2-L'uomo con la macchina da presa (Vertov) 3- Die Nibelungen (Lang) 4-Napoleon (Gance) 5-Faust (Murnau) 6-Sciopero (Ejzenstejn) 7-Soy Cuba (Kalatozov) 8- 8 e 1/2 (Fellini) 9- Ladri di biciclette (De Sica) 10- Shining (Kubrick). Ehm... un decalogo è poco.
| Dadolo ha scritto: |
Ciao,
sono Dadolo, ossia Davide Evangelisti, e in quanto amante del cinema in molte delle sue forme espressive, avrei piacere di conoscere i vostri gusti, e per farlo desidero indagare su qual é il regista che vi ha più impressionato, nel corso della storia del cinema, prendendo in esame la sua opera completa.
In sostanza, consigliatemi chi andrebbe studiato a fondo, e perché. E magari evidenziate quali tra le sue opere quelle maggiormente significative.
Personalmente, non voglio dimenticare l'eccelsa capacità stilistica di Alfred Hitchcock, ingiustamente "bollato" dai più quale artista dispregiativamente commerciale quando realmente è stato tra i pochi a coniugare arte con spettacolo, quello voluto dagli studios, impossessandosi a suo piacere della mente dello spettatore come in NODO ALLA GOLA, L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO, GLI UCCELLI, DELITTO PERFETTO, LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE, INTRIGO INTERNAZIONALE e soprattutto LA FINESTRA SUL CORTILE e PSYCO; nemmeno trovo fuori luogo una menzione per Federico Fellini, altro artista/poeta assai costoso e lungo nei tempi, ma quasi sempre gisutificato da risultato straordinari, quali AMARCORD, 8 E MEZZO e LA DOLCE VITA su tutti.
Tuttavia ritengo Stanley Kubrick l'unico regista in grado di non fallire mai le attese dei suo pubblico. Infatti, fatti eccezione per Spartacus che va considerato un film a 4 mani con Sidney Pollack, in FULL METAL JACKET si osserva la guerra da dentro come non mai, con la musica al servizio del montaggio, in ORIZZONTI DI GLORIA si respira la vita di trincea e la fragilità della gloria tanto ambita dalla scala gerarchica militare, in BARRY LINDON si riconosce l'opportunismo di chi segue la corrente per poi ritrovarsi in solitudine, in EYES WIDE SHUT si vive nei menadri dell'animo umano turbato dai sentimenti controversi, in ARANCIA MECCANICA si scandaglia la perversione di una società inetta a gestire la diversità. Per concludere, è con 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO che bisogna ringraziare il regista per il coraggio, la precisione e la creatività, oltreché per la bravura con cui si mette in scena la vita, dalle origini in avanti. E perdonatemi se non mi dilungo anche per RAPINA MANO ARMATA, il primo vero film su un furto collettivo tanto imitato specialmente nell'ultimo decennio, e per SHINING, un film non perfetto ma che trova in Jack Nicholson il suo asso.
In conclusione, scrivetemi, messaggi lunghi o brevi non importa: consigliatemi.
Grazie e alla prossima.
Dadolo, Davide Evangelisti
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Inviato:
Lun Ago 16, 2010 5:23 pm
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Cinefilo
Registrato: 07/11/06 16:44
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Residenza: Sky Valley
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| Marco_Biasio ha scritto: |
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Bravi a citare Nolan, tra parentesi. Uno dei registi "giovani" più versatili ed incredibili dell'ultimo decennio. Memento è un capolavoro assoluto, imprescindibile. The Prestige ci va vicino, con un gioco di specchi serratissimo fino al finale spiazzante.
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senza contare i due Batman! Il primo riesce a giocare con la temporalità secondo quel taglio squisitamente tipico del cinema post-moderno. Il secondo è semplicemente una narrazione impressionante e imponente. E non dimentichiamo che aveva a che fare con film immortalati a suo tempo da un certo Burton. Mica cazzi!
Riguardo ai registi che ho citato nel primo post i titoli preferiti sono più o meno quelli elencati da Dadolo. Dei Coen mi manca la visione di Blood Simple ma direi che da Arizona Junior fino a L'uomo che non c'era non hanno sbagliato un colpo, per poi "riposarsi leggermente fino all'accoppiata devastante Non è un paese per vecchi-A serious man.
Su Allen tutto ciò che riguarda gli anni '70 è imprescindibile. Dopo rimane su ottimi livelli e realizza grandi capolavori come Zelig, Radio days, Crimini e misfatti nonchè cose più che godibili come Criminali da strapazzo e Basta che funzioni. Nel complesso però raramente ci si annoia o si può trovare veramente brutto e inutile un film di Allen. E questa sua capacità di fare un film all'anno è mostruosa!
Scorsese è Scorsese, c'è poco da dire, un mostro. Non si può elencare tutti i capolavori che ha fatto. Da Taxi Driver in poi ha realizzato un gioiello dietro l'altro. Solo l'età dell'innocenza mi ha procurato ampi sbadigli.
Di Anderson consiglio tutto. E aggiungo che forse è il più completo e polivalente regista "giovane" che ci sia in circolazione. Le sue storie corali sono eccezionali ma è stato capace di costruire capolavori con attori protagonisti dell'infimo livello di Adam Sandler (Ubriaco d'amore) e Mark Wahlberg (Boogie nights). NOn è da tutti... E Il petroliere è uno dei film più grigi e politicamente grotteschi che abbia visto negli ultimi anni |
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Vivere vuol dire far vivere l'assurdo (Camus) |
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Inviato:
Mer Ago 18, 2010 8:03 pm
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Novizio
Registrato: 09/08/10 16:42
Messaggi: 8
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Ciao a tutti!
Intanto grazie per aver risposto; dunque, avrei 2 domande:
1- a chi ha menzionato NAPOLEONE di Abel Gance, che tipo di film è? lo sto cercando per acquistarne una copia originale poiché so che è una pellicola da vedere, ma oltre a essere interessante, è davvero bello?
2- Roman Polanski e Jean Renoir, ci starebbero in queso sondaggio?
Forse sì, e soprattutto bisogna citare CUL-DE-SAC, Il Pianista, Rosemary's Baby per il primo e La Regola del Gioco, La Grande Illusione, Toni per il secondo. E non ho visto Il Fiume... com'è?
Infine, mi piacerebbe ricordare S. RAY e la sua trilogia di Apu (Il Lamento sul Sentiero, Aparajito e Il Mondo di Apu): come regista ne ha diretti tanti ma considerando solo quelli che sono circolati in occidente, forse questo regista indiano non ha fallito un colpo nel corso della sua carriera.
Che ne pensate?
Ciao.
Dadolo, Davide Evangelisti |
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Inviato:
Ven Ago 20, 2010 9:33 am
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Novizio
Registrato: 10/09/09 07:55
Messaggi: 3
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Gentilissimo Davide, grazie innanzitutto per l'interesse mostrato verso il film di Abel Gance.
Purtroppo non esiste una versione originale certificata di quest'opera davvero monumentale. Ne esistono davvero molte e spaziano dalle 4 alle 6 ore, montate e musicate da diversi cineasti o macellai. Su E-mule circola quella prevalente, (messa in onda su Rai3 a notte fonda qualche lustro fa) versione di quattro ore, ripescata da Francis Ford Coppola, musicata dal fratello Carmine e volgarizzata con dei colori di sfondo che variano ogni tanto. Esperimento terrificante, a mio avviso, testato anche su Metropolis.
Su dvd neanche a parlarne, figuriamoci se poi qualcuno si prende la briga di digitalizzarlo e pubblicarlo. In Italia sono preferiti i film di Federico Moccia. Al di là di queste evasioni critiche, la pellicola posso considerarla innovativa sotto il profilo narrativo.
L'opera racconta la prima fase esistenziale di Napoleone, dalla formazione al collegio militare all'investitura al grado di Generale per la Campagna d'Italia. Tecnicamente, Al di là di qualche ricalco onirico mutuato da "I Nibelunghi" di Lang, presente nell'iniziale guerra di neve, appare per la prima volta il sistema della "polivisione", ossia l'antenato del widescreen.
Gance piazzò tre macchine da presa per ogni inquadratura, in maniera che permettessero una visione in grado di cogliere scorci prima d'allora "invisibili" o, almeno, non percepibili dall'usuale cono visivo. In tal modo, offrì e offre allo spettatore la possibilità di visionare "tre scene in una", raccontando anche diversi contesti con un'abile manovra di montaggio.
In pratica è più facile a vederlo che a spiegarlo anche se dovrai (ahinoi) accontentarti della versione "telematica". Ad ogni modo il film è bellissimo. Un abbraccio. |
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Inviato:
Ven Ago 20, 2010 9:48 am
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Novizio
Registrato: 10/09/09 07:55
Messaggi: 3
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Se posso consigliarti, caro Davide
ti invito a vedere "Soy Cuba" di Mikhail Kalatozov. E' un film pazzesco. Mai vista una tecnica come la sua. Quella macchina da presa avrà fatto delle acrobazie degne dei migliori artisti circensi. Questo sconosciuto maestro sovietico è finito presto nell'oblio e in Italia, purtroppo, circolano poche opere da visionare.
In dvd, con mia enorma sorpresa, circola "Quando volano le cicogne", opera di una poesia eccezionale, struggente e con delle inquadrature davvero bellissime oltre ai primi sintomi di "macchina acrobatica" (la scena della rocambolesca salita di scale).
"Soy Cuba" è stato ripescato qualche anno fa da Martin Scorsese e fortunatamente digitalizzato. La versione disponibile è in lingua originale, che a dispetto di altre opere è efficace. Esiste anche un documentario sulla lavorazione, l'oblio e la riscoperta. Per un'assaggio posso invitarti a leggere la mia recensione in merito ma al di là di tutto te lo consiglio davvero vivamente. Per me supera anche le tecniche di "Quarto potere" o addirittura di qualche capolavoro del "muto".
Può sembrare azzardata questa mia opinione. Spero converrai a ragion veduta. Ti saluto. |
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Inviato:
Ven Ago 20, 2010 9:53 am
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Cinefilo
Registrato: 07/11/06 16:44
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Residenza: Sky Valley
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| Dadolo ha scritto: |
Ciao a tutti!
Intanto grazie per aver risposto; dunque, avrei 2 domande:
1- a chi ha menzionato NAPOLEONE di Abel Gance, che tipo di film è? lo sto cercando per acquistarne una copia originale poiché so che è una pellicola da vedere, ma oltre a essere interessante, è davvero bello?
2- Roman Polanski e Jean Renoir, ci starebbero in queso sondaggio?
Forse sì, e soprattutto bisogna citare CUL-DE-SAC, Il Pianista, Rosemary's Baby per il primo e La Regola del Gioco, La Grande Illusione, Toni per il secondo. E non ho visto Il Fiume... com'è?
Infine, mi piacerebbe ricordare S. RAY e la sua trilogia di Apu (Il Lamento sul Sentiero, Aparajito e Il Mondo di Apu): come regista ne ha diretti tanti ma considerando solo quelli che sono circolati in occidente, forse questo regista indiano non ha fallito un colpo nel corso della sua carriera.
Che ne pensate?
Ciao.
Dadolo, Davide Evangelisti
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Di Renoir non ho visto abbastanza per giudicarlo organicamente (giusto i classici La regola del gioco e La grande illusione). Di Polanski invece direi che ci può stare, anche se pure lui qualche ciofeca l'ha combinata. Penso al surreale Che?, o al pallosissimo dramma Tess... non so di capolavori memorabili ne ha fatti tanti (almeno Rosemary, l'inquilino e chinatown sono capolavori imprescindibili) però mi sembra un pò troppo discontinuo nel complesso. Tra l'altro devo ancora vedermi l'ultimo che ha fatto!
Confesso invece la mia più completa ignoranza su Ray di cui non ho mai visto nulla. Mea culpa, mea maxima culpa, sugli autori orientali sono molto molto indietro |
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Vivere vuol dire far vivere l'assurdo (Camus) |
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Inviato:
Ven Ago 20, 2010 6:32 pm
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Film Addicted
Registrato: 16/01/07 20:30
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Residenza: Padova
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| Di Polanski aggiungerei almeno anche Repulsion. |
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Inviato:
Mar Ago 24, 2010 8:08 pm
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Utente Junior
Registrato: 21/04/10 16:28
Messaggi: 25
Residenza: Como
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| Citazione: |
| Bravi a citare Nolan, tra parentesi. Uno dei registi "giovani" più versatili ed incredibili dell'ultimo decennio. Memento è un capolavoro assoluto, imprescindibile. The Prestige ci va vicino, con un gioco di specchi serratissimo fino al finale spiazzante.
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Anche io adoro Nolan!
Ma non avete l'acquolina in bocca per "Inception"? io non stò più nella pelle... |
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Inviato:
Mar Ago 24, 2010 8:21 pm
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Cinefilo
Registrato: 07/11/06 16:44
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Residenza: Sky Valley
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| Francis ha scritto: |
| Citazione: |
| Bravi a citare Nolan, tra parentesi. Uno dei registi "giovani" più versatili ed incredibili dell'ultimo decennio. Memento è un capolavoro assoluto, imprescindibile. The Prestige ci va vicino, con un gioco di specchi serratissimo fino al finale spiazzante.
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Anche io adoro Nolan!
Ma non avete l'acquolina in bocca per "Inception"? io non stò più nella pelle...
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eh si in effetti sarà un buon motivo per tornare al cinema |
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Inviato:
Mar Ago 24, 2010 9:02 pm
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Film Addicted
Registrato: 16/01/07 20:30
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| Francis ha scritto: |
| Citazione: |
| Bravi a citare Nolan, tra parentesi. Uno dei registi "giovani" più versatili ed incredibili dell'ultimo decennio. Memento è un capolavoro assoluto, imprescindibile. The Prestige ci va vicino, con un gioco di specchi serratissimo fino al finale spiazzante.
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Anche io adoro Nolan!
Ma non avete l'acquolina in bocca per "Inception"? io non stò più nella pelle...
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Non sapevo fosse in uscita con una nuova pellicola. Grazie Francis. Finalmente so cosa andrò a vedermi  |
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