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Enzo Barbato

Amante della cultura in generale e più approfonditamente delle quattro arti essenziali et/aut indispensabili: letteratura, pittura, musica, cinema. Grazie ad una impostazione di impronta paterna ho avuto modo di entrare in questo mondo straordinario scoprendo cose di eccezionale importanza. Appassionato di storia contemporanea mi soffermo su ciò che spazia tra la seconda guerra mondiale e gli anni di piombo, fino a qualche fatto di cronaca del decennio scorso. Comunista utopico, di quelli forse mai visti. Tra Marx e Berlinguer.

Enzo Barbato

Grandioso

Lasciato: 2011-03-02 13:40:01

Bellissima recensione per un film che sarebbe un capolavoro se non fosse intervallato da troppe scene mielose e tediose tra Teddy Reno e Dorian Gray. Per ragioni di sceneggiatura possono anche starci ma fanno perdere molto al ritmo altrimenti scoppiettante del film.

Totò, Peppino e la Malafemmina di Camillo Mastrocinque (D.D.L., 1956)

Leggero

Lasciato: 2011-03-01 15:20:50

Concordo pienamente con quanto scritto nella recensione e con quanto commentato da Fabfabfab. Se non fosse per qualche battuta di Maurizio Mattioli il film, nel complesso, risulterebbe abbastanza piatto. Una semplice commediola che pizzica con un pò d'amarcord. Per le famiglie la sera dopo il tg se fuori piove.

Immaturi di Paolo Genovese (Lotus Production, Medusa Film, 2011)

Aborto

Lasciato: 2011-03-01 15:16:00

Gentile Frankbin, il tema dell'aborto è sempre delicato, con o senza leggi che ne definiscano il divieto o il favoreggiamento. Sono d'accordo sul fatto che ognuno, prima di compiere una "soppressione" del genere debba possedere almeno un pizzico di responsabilità o di amor proprio, prima di abbandonarsi al fin troppo semplice "potevi pensarci prima". Un aborto può anche essere la soluzione ad una violenza subita, fisica o morale che sia. Il contesto del film , la Romania dell'epoca, credo sia un peso già abbastanza greve da sopportare, oltre al panico dominante in ogni azione compiuta o appena pensata. In pratica voglio dire che l'aborto può considerarsi un'azione sbagliata, squallida, feroce, ma dipende dal contesto. Da quanto ho appreso, nel film, in quell'atmosfera, quel figlio non era assolutamente voluto e temo che durante l'atto non ci sia neanche il tempo per immaginare di aver appena commesso un errore. Rimane quindi automatica, la volontà di marchiarlo come fiore del male, non perchè si voglia giustificarlo, anzi. Grazie comunque, per il commento e grazie anche a Marco per il sostegno.

4 Mesi 3 Settimane 2 Giorni di Cristian Mungiu (Mobra Films, 2007)

Bellissimo!

Lasciato: 2011-02-16 15:21:13

Forse la più bella opera di Giordana. Concordo con quanto indicato nella bellissima recensione di Maurizio. Molto, molto bene!

La Meglio Gioventu di Marco Tullio Giordana (Angelo Barbagallo per BibiFilm, RAI Fiction, 2003)

Neorealismo

Lasciato: 2010-11-08 09:44:40

Che si preferisca il primo o il secondo Visconti è legittimo. A me, ad esempio piace il primo Visconti, fino a "Rocco e i suoi fratelli" per intenderci. Ho visto ad esempio "La caduta degli dei" e l'ho trovato molto brutto. Il neorealismo è una grande svolta nel cinema italiano, iniziata, paradossalmente ( e per chi non lo sapesse) con "Ossessione" del buon Luchino. Che poi tutto si sia espanso con effetto delta mediante Rossellini, De Sica, Lattuada, Pasolini, Germi, Blasetti è un altro discorso. Il pioniere comunque rimane Visconti e che piaccia o no bisogna rendergliene il doveroso e ossequioso merito. Saluti.

La Terra Trema di Luchino Visconti (Universalia, 1948)

Grande Emir!

Lasciato: 2010-08-16 08:28:39

Un film pazzesco come tutti quelli del grande regista serbo. Roba da matti davvero. E Kusturica non sbaglia mai...

Promettilo di Emir Kusturica (Fidélité Productions, 2007)

Ottimo

Lasciato: 2010-08-16 08:24:51

Devo ammettere mio malgrado che da quando Scorsese ha annoverato Di Caprio nel suo cast artistico, ha confezionato dei film davvero notevoli. Mio malgrado in quanto non molto propenso a valutare positivamente colui che era il belloccio delle teen-agers in una "situation comedy" americana e l'oggetto erotico del desiderio per le ragazzine urlanti più cresciute, magari tra le onde gelide che affondavano il Titanic. Quando dietro la macchina da presa c'è un grande regista, con tutte le probabilità (e questo è un caso limpido), chiunque può diventare valido. All'uopo mi sono dovuto ricredere. Da "Gangs of New York" in poi il tandem Scorsese-Di Caprio ha mietuto solo successi. Bravi così. Kingsley immenso. Complimenti a Gabriele per la buona analisi.

Shutter Island di Martin Scorsese (Paramount Pictures, Columbia Pictures, 2010)

Concordo ma...

Lasciato: 2010-06-18 12:05:50

La recensione è ottima per un film scorre abbastanza piacevolmente. La bravura di Elio Germano e Luca Zingaretti non si discute, anche se per quanto concerne la scelta di qualche interprete, non concordo totalmente. Sotto la direzione di Luchetti, di cui non preferisco più lo stile nell'uso della macchina da presa, anche il belloccio Raul Bova riesce ad emergere, altrimenti poco convincente. Le immagini subiscono troppi strappi a mio avviso e a lungo andare possono infastidire. Ultima pecca che per me ha rovinato la scena più bella del film. Quel "daje!" di stampo pressochè tamarro urlato da Germano mentre intona con doverisa rabbia la canzone di Vasco Rossi al funerale della moglie. Quella rabbia che si tramuta in pianto è splendida ma stride troppo evidentemente con quella esclamazione che si poteva risparmiare. Bravissimo Matteo!

La Nostra Vita di Daniele Luchetti (Cattleya, 2010)

Eccellente

Lasciato: 2010-06-18 11:40:14

I miei complimenti ad Alessandro per una recensione assolutamente perfetta su un film quasi monumentale. Nulla più da dire.

La Classe Operaia Va In Paradiso di Elio Petri (EIA, 1971)

Nerolio

Lasciato: 2010-05-14 17:11:33

Caro Marco, ti ringrazio per la preferenza. Ho appena inviato una recensione sul film di Grimaldi da te citato. Sarei contento di prendere parte ad una discussione in merito, come hai perfettamente suggerito. Ad ogni modo sono a disposizione. Grazie ancora!

Rosa Funzeca di Aurelio Grimaldi (Arancia Film, 2002)

Per metà

Lasciato: 2010-03-20 15:26:32

L'ho amato solo per metà. La parte più interessante, quella della violenza sulla ragazza in motorino tra ettolitri di acqua e fango, paradossalmente, l'ho trovata abbastanza fastidiosa. Buio opprimente e situazioni forse anche inverosimili. Peccato.

Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores (Colorado Film, Rai Cinema, 2008)

Bellissimo

Lasciato: 2010-03-14 10:21:42

Opera molto interessante del giovane regista tedesco Hirschbiegel (che tra l'altro ci ha presentato il buon Moritz Bleitbreu, recluso della pellicola precedente). Lo scorcio della fine della seconda guerra mondiale dall'angolazione del bunker hitleriano è quanto mai destabilizzante. In evidenza ovviamente sono gli stati d'animo, quasi completamente cancellati da ciò che stava succedendo all'esterno. Terribile ma struggente la scena dei piedini scoperti per coprire il volto dei bambini avvelenati di Goebbels. Bravo Alessandro!

La Caduta di Oliver Hirschbiegel (Constantin Film AG, 2004)

Grazie Peasy

Lasciato: 2010-03-14 10:17:17

Magari non è proprio una recensione e mi scuso se mi sono discostato dai canoni del sito. Spesso mi lascio andare anche in questoe se viene apprezzato come nel tuo caso, posso solo essere contento. Grazie!

Baaria di Giuseppe Tornatore (Medusa Film, Quinta Communications, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Siciliana, 2009)

Eccellente

Lasciato: 2010-02-19 20:43:50

Recensione bellissima e sentita. Il film non ha bisogno di presentazioni di sorta. Lo schiaffo che Chaplin volle dare ad età del sonoro avanzata fu geniale e quello al Maccartismo ancor di più. Il finale poi...

Tempi Moderni di Charlie Chaplin (Charles Chaplin Film Corporation, distribuito dalla United Artists , 1936)

Apocalipse now

Lasciato: 2010-01-11 14:41:58

Complimenti per la recensione, dove ho molto apprezzato l'accostamento Rio delle Amazzoni/Acheronte, quanto mai appropriato. Penso che Francis Ford Coppola abbia ringraziato in più occasioni Herzog per la scena del lento martirio sul fiume.

Aguirre Furore Di Dio di Werner Herzog (Werner Herzog Filmproduktion, 1972)

Scuse

Lasciato: 2009-11-25 11:56:32

Ingannato dalla vocale terminale, chiedo venia. BravA, Dido!

La Dolce Vita di Federico Fellini (Riama Film, Pathé Consortium Cinéma, 1960)

Eccellente

Lasciato: 2009-11-25 08:36:25

Federico Fellini firma la sua opera più importante, che viaggia a pari passo con "Otto e mezzo" e "Amarcord". All'epoca la pellicola destò l'acredine dei moralisti, dei benpensanti e dei censori che lo vietarono ai minori di 18 anni. Una eccellente e simpaticissima versione filmata dell'accoglienza del film all'epoca, la si può notare in una celebre sequenza del "Divorzio all'italiana" di Pietro Germi. Film perfetto sotto tutti i punti di vista, dalla sceneggiatura alla fotografia, dalla scenografia alla scelta degli attori. Mastroianni ha un fascino più potente dell'apatia che lo travolge. La Ekberg travolge invece con la sua sensualità potenzialmente esplosiva, la Aimèe e la Fourneaux, altrettanto eccellenti. Fotografia straordinaria negli scorci, dove ogni fotogramma potrebbe tramutarsi in una immagine immortalata su rullino e nei contrasti di colore (veggasi la scena dell'infermiera che passeggia mentre Mastroianni attende l'arrivo del brigadiere per il verbale, per esempio). Dialoghi a mio avviso straordinari, dove è lecito segnalare la grazia e la dolcezza posta su un "caffè" desiderato da una ricca possidente annoiata nel poetico e spietato appartamento seminterrato della prostituta incontrata a Piazza del popolo. Non c'è di che meravigliarsi se dietro la macchina da presa c'era un certo Federico Fellini. Bravo Dido!

La Dolce Vita di Federico Fellini (Riama Film, Pathé Consortium Cinéma, 1960)

Film intelligente

Lasciato: 2009-11-13 09:14:30

Ottima recensione su un film di eguale qualità. Molto toccante la scena in cui Christiane, sfuggita quel tanto che basta dalle attenzioni del fglio, si imbatte nell'elicottero che porta via la statua di Lenin. Ottima segnalazione!

Goodbye Lenin! di Wolfgang Becker (X-Filme Creative Pool, 2003)

Scarno ma efficace

Lasciato: 2009-10-28 12:17:44

With a little help from my friends...

Riff Raff di Ken Loach (Channel Four Films, Parallax Pictures, 1991)

Poveri noi

Lasciato: 2009-10-26 10:26:11

Caro Alessandro, mi piange il cuore nel dover constatare quanto dici. La percentuale di idioti che segue queste insulse commediole pseudo-demenziali è altissima. Aspettiamoci miliardi al botteghino per le prossime surriscaldate vacanze natalizie in giro per il mondo dell'ex duetto Boldi-De Sica. Roba da sentirsi orgogliosi. E pensare che qualche decennio fa i cinema venivano invasi per Fellini e De Sica (PADRE!!!)

Il Superpoliziotto del Supermercato di Steve Carr (Happy Madison Productions, Columbia Pictures , 2009)

Bravo!

Lasciato: 2009-10-26 10:18:00

Concordo perfettamente con quanto descritto. Ottima scrittura, tecnica, critica, esauriente. Per quanto concerne le "beceraggini" relative agli Oscar, Hollywood ne ha prodotte a iosa.

The Elephant Man di David Lynch (Brooks Film, 1980)

RE:

Lasciato: 2009-10-20 10:29:31

Gentilissimo Marco, ti ringrazio per il commento e dal momento che analizza il film in maniera opposta alla mia, mi farebbe piacere conoscerne i particolari. Ergo, potresti descrivermi le sequenze in cui è particolarmente evidenziata la retorica o i fattori che la accentuerebbero? Io, probabilmente per superficialità, non riesco a vederne, nonostante mi sia stato fatto presente più volte ma mai in maniera obiettiva e/o esauriente. Ti ringrazio in anticipo con viva cordialità.

Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg (Paramount Home Entertainment, 1998)

Concordo in parte

Lasciato: 2009-10-06 20:10:34

Gentile SanteCaserio, scusami se ti ho preso in contropiede per quanto concerne la pubblicazione della recensione. Analizzando il film, obiettivamente qualcosa poteva essere risparmiata. Ad esempio la scena scontata in cui Peppino riesce a colpire le tre rocce o più globalmente, i troppi camei eccellenti e la scelta del regista di occuparsi ancora di ataviche tradizioni siciliane. Sarà che sono un nostalgico e che amo tantissimo le "cose vecchie", ho apprezzato molto questo film. Anche la scelta di non utilizzare un filo conduttore ma di cucire diversi episodi offrendo protagonismo un pò a tutti mi è parsa azzeccata. Ad ogni modo ti ringrazio del commento e delle tue idee sull'opera che comunque servono ad una migliore riflessione.

Baaria di Giuseppe Tornatore (Medusa Film, Quinta Communications, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Siciliana, 2009)

Lasciato: 2009-10-06 13:24:47

Concordo perfettamente su quanto descritto nella recensione. Eccellente.

Barry Lyndon di Stanley Kubrick (Warner Bros., 1975)

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