Shadows regia di John Cassavetes
DrammaticoLeila è un'afroamericana con velleità di scrittrice che vive a Manhattan con i suoi due fratelli Ben, trombettista, e Hugh, che tenta di fare carriera come cantante di jazz. Leila, ha la particolarità di avere la pelle chiara, così, quando porta a casa il suo corteggiatore Anthony, nota chiaramente l'imbarazzo di questi davanti ai suoi fratelli. Ben presto la situazione diventa tesa.
Ombre di anti-eroi nella città che non dorme mai, ombre di una generazione con un’identità non trovata. Shadows è l’esempio di un cinema che è riuscito a schivare le tendenze predominanti per crearne una propria. Uno di quegli esordi favolosi, che hanno la spontaneità di un nuovo cineasta e il coraggio dell’ originalità. Lontano dalla “fabbrica” hollywoodiana e nato nel clima innovatore del New American Cinema, si discosta anche da quest’ultimo rifuggendo lo spiccato sperimentalismo delle avanguardie newyorkesi. Un cinema che quindi si distacca dai modelli americani del periodo per trovare un’identità, e nel quale casomai si può rinvenire una matrice di stampo più europeo.
In Shadows predomina l’intenzione di raccontare attraverso la realtà, di creare la finzione basandosi sulla quotidianità e l’interessante volontà di cercare l’aspetto narrativo in un cinema diretto.
Il film non ha una storia vera e propria, si pone piuttosto come un episodio che non ci presenta né un’inizio né una fine evidente; è una scena aperta al cui interno si articolano atti che raccontano una parte di vita di Hugh, Ben e Leila, tre fratelli neri nella New York della fine degli anni ’50.
Cassavetes ha scavalcato sapientemente il binomio razziale bianco/nero, smitizzando una retorica contrapposizione che nel cinema americano è spesso presente. L’esempio palese è Leila: il bianco e nero della fotografia non ci fa capire di quale “colore” sia, la confusione visiva diventa l’incentivo per non guardare la persona esteriormente, per ciò che appare, ma piuttosto per guardare la sua interiorità. Cassavetes ha presentato personaggi/persone senza sentire il bisogno di racchiudere l’uomo in etichette e categorie, ma ha cercato di accomunarlo per le esigenze dell’anima. Quello che interessò a Cassavetes era mostrare uno stralcio dei comportamenti di una nuova generazione, una generazione disimpegnata, allo sbando.
La costruzione di questa realtà reale, non si attua però nei tempi lunghi dei piano sequenza o nell’eccessivo indugiare sui tempi morti. Esaurito qualche punto, come i primi piani dei volti attraverso i quali cerca di esteriorizzare i sentimenti intimi dei protagonisti, è abbastanza canonico e funzionale allo svolgersi della pellicola. Come il montaggio che sembra voler rassicurare lo spettatore, nessuno si sente spiazzato dal montaggio o dalle inquadrature, considerando anche che siamo in un periodo dove il lavoro sulla forma ha creato opere ben più rocambolesche. La macchina da presa di Cassavetes prova a ricostruire ciò che altrimenti sarebbe stato incomprensibile, in modo che montaggio e macchina da presa organizzino un racconto che a priori non c’era. Ciò che rende Shadows interessante è il fatto che il film riesce a lasciare del tutto all’improvvisazione dei protagonisti, il suo stesso svolgersi. La storia non è stabilita, si costruisce mano a mano attraverso gli incontri, le discussioni, i dialoghi tra i protagonisti; c’è quindi ad ogni livello l’intreccio con l’esistenza, poiché Cassavetes non solo ha mostrato la vita ma ha fatto sì che proprio come questa si svolge passo a passo allo stesso modo il film si costruisca piano per piano; e lo spettatore è coinvolto proprio da questo continuo work in progress che soltanto alla fine donerà un’immagine apparentemente compiuta.
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Ben Carruthers
Lelia Goldoni
Hugh Hurd
Anthony Ray
Dennis Sallas
Tom Reese
David Pokitillow
Rupert Crosse
David Jones
Pir Marini
Victoria Vargas
Jack Ackerman
Mon Oncle Jacques Tati
Bande A Part Jean-Luc Godard
La Signora Della Porta Accanto François Truffaut
Arizona Dream Emir Kusturica
I Quattrocento Colpi François Truffaut
I Pugni In Tasca Marco Bellocchio
Drugstore Cowboy Gus Van Sant
La Custode Di Mia Sorella Nick Cassavetes
S1m0ne Andrew Niccol
Piccole Bugie tra Amici Guillaume Canet
Rosemary's Baby Roman Polanski
Mucche alla Riscossa Will Finn, John Sanford
Taxi Driver Martin Scorsese
Dark Shadows Tim Burton
Le Avventure di Winnie The Pooh John Lounsbery, Wolfgang Reitherman
Aladdin Ron Clements, John Musker
La Sirenetta Ron Clements, John Musker
La Principessa e il Ranocchio Ron Clements, John Musker
The Sessions Ben Lewin
Le Avventure di Bianca e Bernie Wolfgang Reitherman, John Lounsbery, Art Stevens
The Company Men John Wells
Basil L'Investigatopo Ron Clements, Burny Mattinson, David Michener, John Musker
Essere John Malkovich Spike Jonze
Biancaneve e il Cacciatore Rupert Sanders
L'Alba Del Pianeta Delle Scimmie Rupert Wyatt