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R Recensione

7/10

Matrimoni e altri Disastri regia di Nina Di Majo

Commedia Italiana
recensione di Dido

La quarantenne Nana  (Margherita Buy) vive a Firenze dove gestisce una piccola libreria insieme all'amica svampita Benedetta (Luciana Littizzetto). Oppressa da una famiglia ultraborghese e delusa da un grande amore finito male, Nana  vive sola con il gatto Marcel. Da troppo tempo single, non ha nessuna intenzione di dare una svolta alla propria esistenza. Non vuole arricchirsi affermandosi professionalmente e ha rinunciato a trovare l'uomo della sua vita, pur essendo segretamente innamorata del narcisissimo e avventuroso romanziere Bauer (Mohammad Bakri), che la sfrutta per piccole collaborazioni. Sarà  in occasione del matrimonio della giovane sorella Beatrice (Francesca Inaudi), con il simpatico arrampicatore Alessandro (Fabio Volo), che Nana  dovrà  stravolgere le proprie abitudini e distruggere ogni certezza. 

Nanà ( Margherita Bui) è una donna di mezza età e single, proprietaria insieme ad una sua amica (Luciana litizzetto) di una libreria. Estimatrice dell'arte e della poesia, da sempre più studiosa e dimessa della sorella minore viziata e prorompente (Francesca Inaudi), dedica il suo tempo libero a dare ripetizioni di letteratura al figlio adolescente dell'amica.

La vita della protagonista sarà sconvolta nel corso delle preparazione delle nozze della sorella, in particolare a causa dell'incontro cruciale con il cognato (Fabio Volo)

La complessità del fascino e della personalità di una donna, che diviengono punto cardine di un film, che tra una lista nozze e una poesia di Leopardi ci regala un punto di vista alternativo sulle relazioni fra uomini e donne e sulla solitudine. Una storia che parla davvero di una donna o meglio potremmo dire, che finalmente da la parola a una donna vera.

Mentre il buon cinema annaspa fra sequel di Sex and the city e Bridget jones, con la sua pacata eleganza Margherita Buy diviene in questa pellicola l'orgoglio del cinema italiano (come daltronde è sempre stata) , in un film disvelatore di moderne ipocrisie, Nanà si fa portatrice di valori perduti. Ancora una volta il cinema, ci parla di una donna single, e non più giovanissima, che lotta contro le convenzioni, svuotandosi però di quelle banalità e stereotipizazioni con cui hanno sommerso i ruoli femminili negli ultimi anni, fino a farli sembrare delle ridicole caricature.

Tale merito andrebbe in verità esteso a tutti i personaggi del film, che diventano persone, nelle quali lo spettatore si può identificare o che può incontrare ogni giorno, come la sorella egoista, il manager arrogante, l'adolescente infelice.

Lodevoli sono sicuramente le interpretazioni di Fabio Volo e Luciana Litizzetto, che pur divertendoci, risultano attraversati da una grande malinconia di fondo.

Una donna che soffre della sua solitudine ed un uomo che protegge con la maschera del successo, le proprie fragilità :una fotografia priva di retorica che ci parla di sentimenti semplici e comuni.

Ma naturalmente è la protagonista, Nanà a conquistare inevitabilmente chiunque assista allo spettacolare susseguirsi delle molteplici sfaccettature del suo personaggio, al suo divenire forte affrontando ansie ed insicurezze, al suo essere ammaliatrice con l'educata semplicità, di chi ancora si commuove leggendo una poesia, di chi ancora ritiene la lealtà e la verità valori essenziali nella propria esistenza.

Notevoli colpi di scena donano sicuramente un ritmo avvincente, soprattutto alla seconda parte del film, accuratezza nella fotografia e nelle musiche compongono le scene principali e non.

Interessante l'espediente utilizzato nel dialogo fra madre e figlia, e fra sorella e sorella , di utilizzare la porta di casa come filtro di parole e sentimenti, forse non così innovatore, ma sicuramente convinecente.

Tradimenti, gelosie e situazioni comiche che inducono a riflettere, ma pur sempre regalandoci la leggerezza di una risata.

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fabfabfab (ha votato 5 questo film) alle 12:26 del 5 febbraio 2011 ha scritto:

Film noiosetto secondo me. Ormai in Italia si raccolgono 4/5 attori (qui bravissima la Buy, buono Fabio Volo) e si fanno questi film corali nei quali non succede nulla. Stessa cosa per "Immaturi" appena visto al cinema. Ogni tanto anche avere qualcosa da raccontare non sarebbe un delitto ...